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Di questi bellissimi animali selvatici è stato da molto tempo disposto il divieto di detenzione e, soprattutto, di cattura o vendita. Proprio per proteggere questi uccellini dotati di un canto particolarmente bello, dal rischio di una prematura estinzione, non è consentito in alcun modo detenerli, tranne con particolarissime autorizzazioni degli enti statali.
I piccoli pennuti sono stati quindi trovati dai militari della stazione di Avellino nelle abitazioni di due cittadini avellinesi, che li detenevano a scopo amatoriale e riproduttivo all’interno delle loro abitazioni e sui rispettivi balconi. Gli animali, seppur tenuti in gabbiette di ridotte dimensioni, godono in generale di buona salute, ragion per cui, subito dopo il sequestro, si è proceduto alla loro immediata liberazione. Lo svincolo si pone in una fase successiva all’esame della specie operata da personale specializzato della Lav e di un veterinario che ha attestato la fattività del reinnesto in natura, ed è stata resa necessaria dalla possibilità che questi uccellini, spostati da un ambiente all’altro, possano subire un eccessivo trauma.
Nell’intento poi di educare le future generazioni al rispetto verso gli animali e i soggetti più deboli in generale, la liberazione è avvenuta davanti agli alunni della scuola elementare di Torelli di Mercogliano. La scuola è stata scelta sia per la giovane età degli alunni che per la vicinanza alle zone boschive del monte Partenio, futura casa dei piccoli pennuti.
Per quanto riguarda i due soggetti detentori di questi uccellini selvatici, uno pregiudicato e l’altro invece esente da qualsiasi precedente penale, della loro illegale condotta è stata informata Aquilina Picciocchi della Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Capo Aristide Mario Romano che dovrà decidere in merito alle loro responsabilità penali.