Mercogliano – Funicolare, il PdL locale attacca l’amministrazione

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Mercogliano – “Il problema funicolare era un non problema in quanto la paventata chiusura della stessa era solo un fatto mediatico-demagogico, ma lontano anni luce dalla nuova politica posta in essere dalla giunta Caldoro”. Così in una nota del coordinamento del PdL di Mercogliano.
“Era noto sin dal 2007 che entro l’anno 2009 l’impianto avesse bisogno di manutenzione inderogabile in quanto la vita tecnica delle vetture, poste in servizio nel 1989, ha una durata di 20 anni. Nonostante la sollecitazione posta in essere dall’AIR Spa sin dal 2007, la Regione Campania, nella persona dell’Ass. Cascetta, e gli amministratori del Comune di Mercogliano sono stati assenti e distratti. Solo quando l’Ustif, Ufficio speciale per i trasporti impianti fissi del ministero dei trasporti, ha posto la questione in termini ultimativi, si è assistito a questo iperattivismo del sindaco che, provocando un polverone mediatico, ha spostato l’attenzione dei cittadini di Mercogliano e dei media dai veri problemi che attanagliano la nostra comunità. La possibile chiusura dell’impianto, come ribadito dall’ass. Vetrella, non è mai stata nell’agenda della Giunta regionale, bensì si è voluto solo valutare bene la situazione per poi passare all’elargizione di un primo finanziamento capace di sopperire all’esecuzione dei lavori di somma urgenza per poi definire un piano industriale necessario a far fronte a tutti gli altri lavori improcrastinabili da eseguirsi entro il 31 gennaio 2016”.

“Ritengo, inoltre, utile e necessario ricordare al sindaco di Mercogliano che le funzioni e i compiti di programmazione ed amministrazione del trasporto pubblico locale e dei sistemi di mobilità, ivi compreso i servizi e impianti dei trasporti a fune, competono all’Amministrazione Provinciale, come previsto dalla legge regionale n° 3 del 28/03/2002. Consiglio al sindaco di Mercogliano che, prima di emanare editti a mò di potestà, farebbe cosa buona e giusta leggersi le leggi dello stato e raccordarsi con gli organi istituzionali sovra comunali”.

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