Mercogliano – Una politica, quella del centrodestra, che rimpiazza la “carente amministrazione di un centrosinistra che predica il rinnovamento ma che nei fatti resta ancorato a percorsi conformisti”. Una politica ‘rivoluzionaria’ che ha saputo stravolgere i vecchi “canoni di gestione”. Una politica che ha reagito alla controtendenza irpina in termini di lavoro e sviluppo.
Forza Italia alza il tono. L’occasione è data dalla visita in provincia del Senatore Emiddio Novi, Presidente della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), Membro della Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi, della Commissione d’inchiesta sul fenomeno della mafia e della Commissione occultamento fascicoli crimini nazifascisti. Al tavolo dell’Hotel Grieco di Mercogliano l’on. Cosimo Sibilia Capogruppo Regionale, Claudio Rossano Vice Coordinatore di Forza Italia, e i candidati Generoso Benigni e Generoso Cusano.
Affondi quelli degli esponenti Azzurri che non risparmiano nessuno. A cominciare dai “reduci della vecchia Democrazia Cristiana” per finire ai “trasformisti dell’ultimora”. “L’accordo dell’Ulivo è partito da Avellino – afferma l’avv. Benigni –. Un accordo ‘necessario’ per demolire il centrodestra ma che ha assemblato vecchi nemici solo ed esclusivamente per ragioni di potere. L’obiettivo è la vittoria. Ma anche se dovessero raggiungerla, quanto durerà?”.
E a chi spende in campagna elettorale la carta della poca vivibilità in Irpinia, Forza Italia risponde: “Il centrosinistra dimentica che la destra non ha mai governato in questa provincia. Altrimenti avrebbe dimostrato cosa significa amministrare senza interessi personali”.
E sul passaggio del sindaco di Solofra, Antonio Guarino, da F.I. alla Margherita, poche parole ma significative: “Pezzi deteriori del trasformismo è meglio perderli”.
Sul fronte sviluppo è il senatore Novi a lanciare la sfida: l’Italia corridoio unico tra l’Europa e il Mediterraneo. “L’Italia – afferma – si candida ad affermarsi come sistema portuale del bacino del Mediterraneo e la Campania punto di snodo tra Nord e Sud”. Progetto realizzabile anche e soprattutto attraverso una rete di infrastrutture valide. “E’ necessario puntare sul famigerato Ponte di Messina che renderebbe l’Italia percorso esclusivo nell’ottica baricentrica dello sviluppo”. Riflessioni che toccano anche la questione rifiuti in Campania. “E’ la Regione dei primati – precisa sottilmente Novi – E’ prima per costi di gestione in termini di rifiuti. Prima per costi di depurazione. Prima per inquinamento dei corsi d’acqua (vedi fiume Sarno). Prima per tasso di disoccupazione (l’Irpinia conta il 25 per cento). Risultati frutto di una politica clientelare che non lascia spazio alla buona gestione. Quella che fa leva sulla meritocrazia. Se si continua su questa linea la Campania non uscirà mai dalle emergenze”. (di Marianna Morante)
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