Mercogliano – ‘Città del Bianco Torrone Italia’ approda al Loreto

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Mercogliano – La Biblioteca Statale di Montevergine Palazzo Abbaziale Di Loreto, da Lunedì 13 diventerà sede di: “Il Turismo, Le Vie, Le Città del Bianco Torrone Italia”, presentato Mercoledì scorso in una conferenza stampa al Comune di Ospedaletto d’Alpinolo.
Un’Idea di Marzia Bilotta, Economista Ambientale e di Padre Andrea Davide Cardin, Direttore Biblioteca Statale di Montevergine, con la preziosa collaborazione di Slow Food Partenio Serinese,Comune di Ospedaletto d’Alpinolo Food And Tourism, A.I.D.D.A,con l’obiettivo di comunicare indicazioni ed informazioni continue ai visitatori ai viaggiatori agli studenti.
Un impegno di promozione del territorio, di sviluppo economico territoriale, mediante la promozione di una offerta turistica integrata, costruita sulla qualità dei prodotti e dei servizi, Un’azione di commercializzazione turistica con spiccata attenzione al prodotto tipico il Torrone e alle terre del Partenio, dell’Irpinia, della Campania, inizia da Ospedaletto d’Alpinolo capitale del Bianco Torrone per poi toccare Dentecane , Montemiletto, Grottaminarda, Benevento e le località della Sicilia, della Sardegna, della Spagna, un Turismo a 360°.
E’ l’impegno, secondo Marzia Bilotta e Padre Andrea, di proporre un turismo che genera valore per il territorio e innesca scambi e relazioni con mondi e mercati a tutti i livelli da quello locale fino a quello internazionale.
Incrementa le capacità attrattive dell’Irpinia e della Campania costruendo pacchetti strutturali, vendibili, comunicabili, sostenibili sui mercati del turismo nelle loro diverse espressioni. “Per inserirci nei grandi itinerari – dice Pietro Foglia, Consigliere Regione Campania – dobbiamo e vogliamo perseguire un’azione di potenziamento degli attrattori turistici sostenendo la nostra offerta ricettiva basata su un maggiore livello di qualità dell’accoglienza e organizzando come programmato un significativo calendario di eventi culturali, sportivi, congressuali e fieristici. In questa visione globale non ci resta che costruire un piano di turismo integrato, supportato da una politica comune che coinvolga in modo particolare i Beni Culturali, l’Urbanistica, i Trasporti, i Lavori Pubblici, ma che sia soprattutto capace di rivolgersi e fare propri Turismi Diversi, ovvero una vacanza temporalmente più lunga di quella attuale e su più fronti : Religioso, Culturale, Gastronomico, Folkloristico, Ambientale, Montano, Sportivo. Fra i Punti di Forza del Turismo Irpino-Campano vi è la disponibilità, accanto ad un patrimonio paesaggistico e culturale straordinario, di occasioni di unicità e potenziali magneti turistici, culturali e sportivi che permetterebbero di comporre un’offerta turistica territoriale incentrata su attrattori e organizzata al fine di soddisfare sia la tendenza attuale della domanda di costruire soggiorni auto-organizzati, quanto l’esigenza di destagionalizzare il più possibile i flussi e allungarne la permanenza. Certo non dobbiamo dimenticare che per sostenere la grande industria turistica del Torrone e dei Prodotti Tipici è necessario avere sul territorio la disponibilità di infrastrutture logistiche adeguate che abbreviano il time-to-market e l’accessibilità alla località o al sito e la fruizione del territorio, così come di strutture permanenti – come i musei, i centri storici ma anche i centri sportivi- e di iniziative di intrattenimento quali mostre tematiche di forte richiamo”. “Al centro di questo nostro programma di cultura e di sviluppo – affermano Padre Andrea e Marzia Bilotta – ci sono i grandi attrattori del turismo agroalimentare, culturale e la loro organizzazione in rete su cui dobbiamo puntare fortemente. Perché fare squadra, aprirsi al confronto rende tutti più forti, più penetranti. Nel contempo dobbiamo trovare linee d’intesa e di collaborazione tra consumatori, produttori, ristoratori, chef ed Enti sì da riunirci in rete e risultare più incisivi sul territorio. I benefici saranno molteplici: in primo luogo la visibilità, poi la trasparenza e la credibilità nei confronti di tutti i soggetti interessati, quindi la sinergia con altre realtà nazionali ed estere”.

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