Mercato San Severino – Tragico epilogo per i due dispersi di Mercato San Severino i cui corpi sono stati ritrovati privi di vita. Giovanni Sicignano e Francesco Fiorenza sono stati rinvenuti carbonizzati. E’ la tragica notizia che fa seguito alla fortissima esplosione avvertita nella zona di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, nella Valle dell’Irno. Un’alta colonna di fumo nero si è levata dalla zona dove c’è una fabbrica di fuochi d’artificio. Una forte deflagrazione che è stata avvertita a diversi chilometri di distanza. Alle 16.50 circa, infatti, un’intensa nube di fumo nero si è elevato al cielo fino a raggiungere il Raccordo Salerno-Avellino e la A30. Un boato terrificante tant’è che stato avvertito non solo a Mercato San Severino ma anche in tutta la Valle dell’Irno fino alla città di Avellino, nell’hinterland e in tutta la bassa Irpinia. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto si sono portati i Vigili del Fuoco di Mercato San Severino ed i Carabinieri della locale Stazione. Il cielo è stato sorvolato da un elicottero dei caschi rossi. Difficile è stato per i soccorritori raggiungere località Cerrelli, una piccola frazione di Corani di Mercato San Severino dove è ubicata la fabbrica di fuochi d’artificio, una delle più grandi presenti in Campania. Le fiamme altissime e le continue ed incessanti esplosioni infatti hanno reso quasi impraticabile l’arteria di collegamento ai tre capannoni della “Viviano Pirotecnica Internazionale” di Viviano Nobile, segretario dell’associazione nazionale dei produttori di fuochi pirotecnici. Secondo i primi riscontri, la fabbrica è a norma ovvero produce fuochi garantiti dal marchio Ce per feste e distribuisce giochi pirici sul mercato nazionale ed internazionale. Sul posto si sono portati anche i volontari del “118”: al momento dell’esplosione nella fabbrica erano presenti solo due dei cinque operai. Il custode non era sul posto come pure il ragioniere mentre il proprietario si trovava a Napoli ed ha saputo del tragico episodio solo telefonicamente. La moglie del custode, invece, è rimasta lievemente ferita tant’è che si trova tuttora sotto osservazione nell’ospedale di Mercato San Severino. La nube di fumo nero ha reso quasi impraticabile la circolazione lungo l’autostrada A30, Caserta-Salerno, nel tratto tra Mercato San Severino e Castel San Giorgio e sul raccordo autostradale Avellino-Salerno nella zona del Montorese e del Solofrano. Purtroppo, secondo le ultime notizie, ci sono ancora esplosioni in corso nella fabbrica di fuochi d’artificio e proprio per questo motivo i soccorritori, arrivati nei pressi della fabbrica tempestivamente, hanno difficolta’ ad arrivare sul posto per problemi di sicurezza. Intanto sulla zona continua a volteggiare l’elicottero dei pompieri di Pontecagnano. In soccorso ai pompieri salernitani sono arrivati anche i colleghi di Avellino. Gli abitanti della zona e i giornalisti sono tenuti a distanza dal luogo dell’esplosione, in località Ciorani, a un paio di chilometri da Cerrella, proprio sulla cima della montagna. Gli abitanti riferiscono di aver udito un fortissimo boato e di aver visto anche una vampata di fuoco salire dalla montagna e poi alzarsi denso fumo, alto fino ad un chilometro.
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