Medici 118: l’Asl Avellino smentisce lo stato di agitazione

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Avellino – In seguito agli articoli apparsi sugli organi d’informazione riguardanti la proclamazione dello stato di agitazione dei Medici Emergenza Territoriale 118 da parte dello Snami, l’Unità Operativa Complessa Emergenza Territoriale della ex Asl Avellino 2, diretta dal dottor Gabriele Ferrante, attraverso una lettera inviata al Prefetto di Avellino, Presidente Regione Campania, Sub-commissario alla Sanità Regione Campania, Presidente Provincia di Avellino, Sindaco di Avellino, Presidente Regionale Snami, Presidente Provinciale Snami, Presidente Ordine dei Medici di Avellino, Presidente della Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici, smentisce la notizia.

Questo il testo della missiva:
“Lo Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) non è diretto firmatario del CCNL. Per questa ragione ogni iniziativa a tutela degli iscritti dovrebbe essere condivisa con le altre Sigle Sindacali. Solo queste ultime, infatti, partecipano alle contrattazioni perché in possesso del necessario requisito di rappresentatività previsto dall’art. 43 del D.lgs. n. 165 del 2001. Non risulta a questa Azienda che i Rappresentanti degli altri Sindacati abbiano concordato con lo SNAMI, sui temi esposti dal dottor Tarantino, un’azione di protesta del personale Medico dell’Emergenza Territoriale della Provincia di Avellino. La proclamazione dello stato di agitazione in oggetto, pertanto, è da ritenersi un’iniziativa assolutamente personale e non condivisa da altri Sindacati. Sono tutti in attesa della riorganizzazione dell’Emergenza Territoriale prevista dalla Regione Campania, nell’ambito del Piano Ospedaliero e della Rete dell’Emergenza per il rientro della spesa sanitaria. La comunicazione inviata dal dottor Tarantino è quindi intempestiva. Ha allarmato l’opinione pubblica senza motivo ed ha sollevato questioni di stretta pertinenza della Direzione Strategica Aziendale, attualmente in gestione Commissariale. Il dottor Tarantino esprime disagio per conto degli oltre 100 Sanitari impegnati nel 118 (i Medici sono 112 per l’esattezza), ma evidentemente ignora che la stragrande maggioranza di essi non solo è completamente all’oscuro di questa iniziativa, ma non la condivide nemmeno. Infine si lamenta per le numerose richieste di colloquio disattese. Probabilmente dimentica gli incontri, le riunioni e le telefonate avute con il Direttore della Gestione e Valutazione delle Risorse Umane dell’Azienda, con il Direttore dell’Emergenza Territoriale, con il Coordinatore dello stesso Servizio e con i Colleghi impegnati nel 118. La proclamazione dello stato di agitazione è quindi immotivata e la richiesta di una procedura di raffreddamento e conciliazione non trova fondamento”.

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