La Medaglia d’oro al valor civile appuntata sul petto del colonnello Leonardo Erre racconta una storia di coraggio, altruismo e prontezza. Un gesto istintivo compiuto il 30 dicembre 2022, quando, allora comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste, si gettò nelle acque gelide del Canal Grande per salvare la vita a un’anziana donna con difficoltà di deambulazione, caduta accidentalmente nel canale. Oggi il colonnello Erre guida il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino e, a margine della cerimonia per il 252° anniversario della fondazione del Corpo, ha raccontato quei momenti che gli sono valsi l’importante riconoscimento. «Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di ricevere questo riconoscimento, questo premio, che mi rende veramente un grandissimo onore. Lo voglio dedicare a tutti i miei uomini e a tutte le mie donne. È anche il simbolo di un gesto che si compie quotidianamente: un gesto di aiuto e di vicinanza verso chi ha bisogno. Io ho effettuato un salvataggio, ma è stata una coincidenza, un caso. Ci sono invece eroi di tutti i giorni che si impegnano affinché il bene sia sempre al primo posto. Mi sono accorto del corpo riverso in acqua. Sono stato rapido a scendere immediatamente nel canale. Mi sono semplicemente tolto il giubbino, nel quale fortunatamente avevo già sistemato il portafoglio e l’immancabile telefono cellulare. Tolto quello, mi sono gettato in acqua così com’ero vestito. Ho raggiunto la donna e l’ho rigirata perché si trovava con il volto sott’acqua. Appena l’ho girata mi sono accorto, seppure da flebili segnali, che era ancora in vita. L’ho quindi portata verso la banchina. Il canale è delimitato da muri in pietra e, con l’aiuto delle persone che nel frattempo erano accorse, siamo riusciti a tirarla fuori dall’acqua. Dopo aver eseguito le prime manovre, ha espulso l’acqua che aveva ingerito e si è rianimata. Fortunatamente erano già intervenuti i sanitari, prontamente allertati».
Ma, nel giorno della festa della Guardia di Finanza, il colonnello Erre ha voluto rivolgere anche un messaggio agli irpini, agli imprenditori, ai lavoratori e agli amministratori locali, sottolineando il ruolo di servizio svolto quotidianamente dalle Fiamme Gialle. «Voglio lanciare un messaggio di vicinanza, ma non retorico: un messaggio concreto. Come dico scherzosamente, quella popolazione è il nostro datore di lavoro. Lo Stato non è un’entità astratta: lo Stato sono tutti i cittadini che pagano le tasse e che devono pretendere un servizio eccellente, anche dagli uomini in divisa, soprattutto dagli uomini della Guardia di Finanza. Per questo li ringrazio innanzitutto per il supporto che ci danno e per la vicinanza che dimostrano. Rappresentano la vera spina dorsale dello Stato sano. È per loro che ogni mattina ci svegliamo, veniamo al lavoro e combattiamo».
