L’Ordine degli psicologi ha scelto la nostra provincia per svolgere le manifestazioni rientranti nella Settimana del benessere psicologico per l’impegno con il quale questa Amministrazione sta affrontando anche le questioni sociali legate al miglioramento della qualità della vita in Irpinia. Non abbiamo solo il dramma del lavoro o il disagio derivante dall’assenza o insufficienza dei servizi pubblici, ma tante altre questioni come le devianze, le diverse abilità o le malattie del corpo e della mente che sarebbe un errore abbandonare esclusivamente nelle mani delle strutture sanitarie con le quali noi abbiamo il dovere di collaborare nell’interesse generale. Così l’assessore provinciale per le pari opportunità, Ermelinda Mastrominico, in apertura della Settimana del benessere psicologico, che questa mattina (21 novembre 2011) ha preso il via proprio a Palazzo Caracciolo. “Il tema è molto delicato perché essendo la donna il punto di riferimento della famiglia, intesa come istituzione naturale fondata sul matrimonio, è del tutto evidente che la forma di manifestazione della sua personalità risente di una funzione naturale, che detiene in maniera esclusiva, e che ne limita in concreto l’azione all’esterno del nucleo familiare. Sotto questo aspetto l’uomo e la donna, per ragioni naturali, non sono sullo stesso piano e non possono concorrere – ha affermato – e rispetto a questo la politica può rivedere i criteri per l’accesso dei cittadini ai partiti, alle cariche di rappresentanza e ai pubblici concorsi; combattere pregiudizi e tabù e, soprattutto, assistere ed accompagnare la donna nella sua doppia veste: quella privata e quella pubblica. La politica deve intervenire sulla famiglia, aiutando e sostenendo la donna nello svolgimento del suo ruolo di mamma e di educatrice; se una mamma viene lasciata sola ad affrontare i problemi della famiglia legati alla sua naturale missione, non potrà mai concorrere nella vita pubblica con pari opportunità rispetto agli uomini. Ed allora, il funzionamento della scuola, il doposcuola, gli asilo nido, le strutture ed i servizi sociali rappresentano la condizione per il miglioramento della vita all’interno della famiglia e all’esterno per coloro i quali hanno l’esigenza, o semplicemente la sana ambizione, di mettersi in discussione e di misurarsi in ruoli e funzioni un tempo, ormai tramontato, appannaggio degli uomini. La questione delle pari opportunità è complessa perché abbraccia una serie di relazioni e di temi che devono essere messi in fila e sviluppati in modo responsabile e progressivo: non bastano gli enunciati o le affermazioni di mero principio, occorre andare al nocciolo delle cose ed aiutare concretamente la donna a svolgere la sua vita, secondo le sue aspettative e le sue motivazioni. Come assessorato – ha sottolineato Mastrominico – abbiamo approntato una serie di iniziative fatte di protocolli di intesa, accordi ed impegni anche sostanziali per sostenere le pari opportunità ed aiutare le donne nel mondo del lavoro ma tanta strada resta da fare per uscire dal problema, la nostra democrazia non è compiuta anche per queste tematiche diciamo ancora in “sospeso” e speriamo che lentamente si possa giungere ad una società più equa ed equilibrata”.