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Mastella apre a De Mita sul laboratorio politico di Telese

Tra i colli che contano del Beneventano e dell’Irpinia politica pare si possano scorgere ora nuovi segnali di schiarita. Che potrebbero essere interpretati come possibili indicatori di una distensione nei rapporti, ultimamente ‘nervosi’, tra le due grandi famiglie del centrosinistra campano: Mastella e De Mita. La lettura trapela dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno del 15 agosto, dove si chiede, in una intervista al leader del Campanile, in occasione della festa dei suoi trent’anni di parlamentare, che precederà l’annuale incontro politico di Telese, se a quest’ultimo sarà invitato anche il leader di Nusco. Ebbene, sì. “L’ho invitato e spero che venga”, si legge nell’intervista pubblicata dal quotidiano. Reputandosi “amico” di De Mita, Mastella gli ‘rimprovera’ solo una cosa: “Da qualche tempo ha smesso di avere coraggio e di rischiare” (fonte: Corriere del Mezzogiorno, 15 agosto 2006). Un appunto ovviamente da prendere in chiave politica, precisa il Ministro della Giustizia. Una “capacità”, come la chiama Mastella, di cui invece il Mezzogiorno “ha ancora bisogno” per “mettere sul tappeto le questioni reali”. In attesa, dunque, dell’appuntamento di fine agosto e dei suoi concreti risvolti, pare si stia sulla strada del ‘disgelamento’ tra le due ‘capitali’ politiche della Campania, dopo le ‘nubi’ portate all’orizzonte da alcuni episodi familiari, come le nozze del primogenito di Mastella, Pellegrino, celebrate lo scorso 22 luglio a Ceppaloni, (che non hanno visto nell’elenco degli invitati i nomi di Ciriaco e Anna Maria De Mita). E prima ancora, nel 2000, la festa dei cinque lustri di matrimonio di Sandra Lonardo e Clemente Mastella, alla quale gli stessi coniugi di Nusco, benchè invitati, “non si fecero vedere”.

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