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Permane un sequestro inquietante sulle azioni dell’Avellino
“Si fa presente che il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Salerno relativo al 100% del pacchetto azionario dell’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 ad oggi riguarda il 50% dello stesso. l Tribunale Penale di Salerno sezione Riesame nella sentenza del 17/10/2005 dichiarava: In altre parole non da discutere il concorso di Pugliese Massimo alla operazione di trasferimento fittizio dei beni oggetto di contestazione perché egli è del tutto estraneo a quella imputazione e neppure rileva la sua eventuale contiguità o accondiscendenza agli interessi economici e personali di Casillo ed alle operazioni con le quali esse sono state perseguite. Questo sta a dimostrare che l’attuale proprietà nulla ha a che vedere con la controversia giudiziaria relativa al sequestro preventivo, anzi, probabilmente qualsiasi altro soggetto che avesse rilevato l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 si sarebbe trovato nelle stesse identiche condizioni. L’attaccamento a questo sodalizio, a questi colori e a questa maglia da parte dell’attuale proprietà è dimostrato dal fatto che dalla data del provvedimento di sequestro del 100% delle azioni ad oggi, la sopravvivenza dell’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 è stata garantita esclusivamente dai notevoli capitali investiti dall’attuale proprietà che, per propri interessi personali, avrebbe potuto lasciare di fronte a tale avvenimento dopo l’immediata promozione in serie B”.
I bilanci della società sono deficitari
“I bilanci di una società retrocessa a categoria inferiore, come dovrebbe ben sapere chi di calcio se ne intende, sono sicuramente deficitari per il semplice motivo che gli introiti derivanti dalla disputa di un campionato di serie C sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli derivanti dalla disputa della cadetteria. Comunque, in ogni caso, l’attuale proprietà ha fatto sempre fronte alla copertura delle perdite come si appresta a fare anche per le perdite relative al 30 giugno 2006. Si precisa, inoltre, che gran parte delle perdite sono relative a gestioni precedenti ed a sanzioni ed interessi per debiti fiscali non onorati dalle precedenti gestioni.”
La retrocessione nella stagione 05/06 è stata il sintomo di una società allo sbaraglio
“Per quanto concerne la retrocessione della stagione 2005/06 questa proprietà si è assunta più volte pubblicamente tutte le responsabilità. La cosa che desta perplessità è che questa proprietà, nella stagione 2004/05, veniva contestata quando l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 era prima o seconda in classifica, quest’anno viene contestata quando l’ Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 è al vertice della classifica mentre lo scorso anno, nonostante la mancanza di risultati, non veniva affatto contestata.”
“In tre anni in serie A” era una promessa del 2005; e se non creano “l’assunzione diretta in serie A” non potrà essere mantenuta visto che siamo nel 2007 e siamo in serie C
“Al momento dell’acquisizione dell’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 in tre anni questa proprietà aveva promesso la serie B, non la serie A e la cadetteria è stata raggiunta al primo tentativo nonostante lo scoglio della finale play-off vinta contro il Napoli e nonostante le infamanti maldicenze pre-finale sulla eventuale gara “venduta” da parte dell’attuale proprietà”.
La collaborazione con persone inette e incapaci continua a essere una costante della società, che si circonda di personaggi in cerca d’autore, che si accreditano come competenti vivendo e mangiando parassitariamente alle spalle della società
“In riferimento al punto 5, non riesco a capire quali sono questi personaggi “in cerca d’autore” ma collego la risposta al punto 3 in quanto: le nostre scelte dei collaboratori sono state contestate nel campionato 2004/05 (quando l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 è stata promossa) ed ora nell’attuale stagione (quando Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 è prima) ma non sono state contestate nella stagione 2005/06 (quando l’ Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 è retrocessa con dirigenti blasonati)”.
A maggio 2006 ci si autoaccreditava come una società florida, a giugno 2006 si rischiava di essere cancellati dal mondo calcistico (i 2 punti di penalizzazione per liberatorie e rapporti con i calciatori ne sono la riprova)
“Mai questa società, da quando è nelle nostre mani, ha rischiato di essere cancellata. Forse questo rischio è stato corso negli anni precedenti e la differenza tra maggio 2006 e giugno 2006 è che a maggio 2006 la società era in serie B e rimanendo in cadetteria, i maggiori introiti avrebbero alleggerito il peso economico per il mese di giugno 2006. Purtroppo, a giugno 2006, ci siamo imbattuti nella retrocessione e quindi le prospettive economiche della serie C, come gli intenditori di calcio dovrebbero sapere, sono inferiori alla serie B. Ma la proprietà puntualmente ha sistemato il tutto. Tengo a precisare, inoltre, che se le regole vigenti nel mondo del calcio da due/tre anni fossero esistite nel passato, sicuramente l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 oggi non si chiamerebbe in questo modo ma avrebbe seguito le sorti delle società degli altri capoluoghi di provincia campani. Se ciò non è avvenuto è solo ed esclusivamente grazie all’attuale proprietà. A proposito dei due punti di penalizzazione, è ben noto a tutti quelli che si intendono di calcio o a quelli in buona fede, che la penalizzazione non è riferita alla liberatorie (infatti la società è stata prosciolta in data 07 dicembre 2006 dalla commissione disciplinare, comunicato ufficiale n.106/C della Lega Professionisti Serie C) ma ad un contrasto con l’ex tesserato Terni.”
Quanto alla programmazione della squadra con riferimento al suo organico siamo “in paradiso per sbaglio”: la società aveva dichiarato lo smantellamento totale del vecchio impianto, ma a causa dei contratti onerosi è stata costretta (per nostra fortuna e non per capacità programmatorie tecniche) a mantenere la vecchia guardia che sta facendo tanto bene
“Mi pare strano che qualcuno possa dire che la società è stata costretta a mantenere contratti onerosi perché se fosse vero tale valutazione i calciatori con contratti onerosi andavano ceduti in quando i contratti onerosi sono un peso e non un vantaggio per la società oppure se, come dagli stessi Ultras affermato, la società ha mantenuto i contratti onerosi, lo ha fatto solo per costruire una squadra competitiva e la considerazione “in paradiso per sbaglio” è giusta per chi non credeva al potenziale di questa squadra e non per chi questa squadra l’ha costruita”.
Non vengono pubblicizzati e puntualizzati sia i termini della ricapitalizzazione societaria né le pendenze legali e gli addebiti mossi dal tribunale di Salerno
“La società, come più volte ribadito, ed alla luce dei motivi di contestazione inesistenti, come puntualmente smentiti anche nei sette punti precedenti, non darà ulteriori notizie per quanto concerne gli aspetti economici o altri aspetti extra-calcistici e, comunque, mi pare strano che tutto questo interesse non sia stato manifestato quando le proprietà dell’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 erano in mano a chi provvedeva a fare affari/politica in questa città costruendo strade, città ospedaliere e quant’altro mentre l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 sprofondava. L’attuale proprietà, ad oggi, penso sia stata l’unica che non abbia intrecciato l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912 con gli affari e la politica mentre, in questi giorni, si apprende dagli organi di informazione che anche il ben noto agli Ultras Omar Scafuro sta facendo affari in questa zona. La stessa proprietà, inoltre, ha ritenuto opportuno dopo la retrocessione del campionato scorso non mettere in vendita gli abbonamenti proprio per rispetto della tifoseria e per evitare che qualcuno potesse incolpare questa proprietà di aver incassato qualcosa prima di far parlare i fatti attraverso la squadra che ha allestito.Sperando di aver chiarito tutte le questioni sollevate dagli Ultras, credo che queste inutili contestazioni a campionato in corso possano arrecare un grave danno alla squadra distraendola e distogliendola dall’importante ed unico obiettivo della promozione in serie B.”