Sembra finalmente destinata a chiarirsi e a giungere verso una soluzione definitiva la spinosa vicenda che ha visto protagonisti Massimo Di Cataldo e la sua ex Anna Maria Millacci dallo scorso luglio a oggi. L’artista ed ex compagna del cantante, in estate, aveva infatti postato le foto che la ritraevano tumefatta a seguito di una presunta lite violenta con il cantante che è stato poi accusato formalmente di violenze e procurato aborto. A distanza di sei mesi dall’accaduto, però, secondo quanto dichiarato dai legali e riportato dal Corriere della Sera, le indagini avrebbero portato alla conclusione che i fatti non sussisterebbero.
“La relazione medico-legale redatta dai consulenti tecnici del pm Eugenio Albimonte” ha dichiarato la difesa di Massimo Di Cataldo “smentisce le infamanti accuse rivolte al mio assistito. Secondo gli specialisti, non vi è alcuna prova documentale che la signora Millacci sia stata vittima delle riferite lesioni né tanto meno che il Di Cataldo sia responsabile dell’aborto, che avvenne, invece, in maniera spontanea”.
Il cantante, esposto da tempo alla gogna mediatica, potrebbe così tirare un sospiro di sollievo. “Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza” ha commentato. “In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione”.
Il legale di Massimo Di Cataldo è quindi pronto a chiedere la definitiva archiviazione del caso.funweek
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