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Maselli: “Il Pd tratta con i partiti all’interno del centrosinistra”

Solo il tempo sarà in grado di delineare gli assetti della politica irpina. Nonostante gli eventi che si sono succeduti negli ultimi tempi, sembra prematuro ipotizzare nuove alleanze o perdersi in supposizioni azzardate ed ancora precipitose. Perché il bello della politica sta proprio in questo: può succedere tutto ed il contrario di tutto. E la guerra di oggi, paradossalmente, potrebbe essere l’unione di domani. Gli “stillicidi” – volendo utilizzare un termine ricorrente tra gli addetti ai lavori – hanno lasciato spazio ad una analisi, a volte spietata a volte critica o diplomatica. L’ex presidente della Provincia Franco Maselli, tra le fila del Pd con i riformisti coraggiosi, si è contraddistinto già in tempi non sospetti per una coerenza non sempre ripagata ma in grado di alzare barricate laddove in molti preferivano tacere. Oggi, a maggior ragione, non dimostra remore né si perde in recriminazioni. Preferisce, piuttosto, guardare la realtà delle cose e pensare al futuro senza progetti che, in momenti del genere, potrebbero apparire prematuri e in alcuni casi controproducenti.
Ing.Maselli come commenta le ultime ‘turbolenze’ della politica irpina, sfociate nel crollo di Palazzo Caracciolo?
“Turbolenze?… Non ne vedo. Tutto rientra nella normalità delle cose. Tutto era prevedibile”.
In che senso?
“Era facile ipotizzare risvolti del genere già durante la campagna elettorale. Le cose avevano preso una piega quasi scontata. Era facile percepirlo dai toni… che non sono certo partiti dal Pd”.
In considerazione dell’accaduto, esclude a priori l’ipotesi di una nuova alleanza con i demitiani in vista del voto del 2009?
“Noi facciamo alleanze con i partiti. Fino a prova contraria i demitiani non sono un partito politico. Quando lo diventeranno, se dovessero dichiararsi disponibili ad alleanze all’interno del centrosinistra, allora sarà possibile riprendere un discorso. Sia chiaro, però, che il Pd si muove solo ed esclusivamente all’interno del centrosinistra bandendo qualsiasi tipo di accordo da stipulare altrove e senza alcuna forma di ambiguità recondita o latente”.
Qualcuno ha ipotizzato la possibilità di riproporre Alberta De Simone alla guida di Palazzo Caracciolo. Cosa ne pensa?
“Il Pd sceglie le proprie rappresentanze, soprattutto quelle monocratiche, attraverso le primarie. Non so se in questo caso verrà effettuata una deroga. Per quanto mi riguarda ritengo che il regolamento vada rispettato fino in fondo”.

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