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Ing.Maselli come commenta le ultime ‘turbolenze’ della politica irpina, sfociate nel crollo di Palazzo Caracciolo?
“Turbolenze?… Non ne vedo. Tutto rientra nella normalità delle cose. Tutto era prevedibile”.
In che senso?
“Era facile ipotizzare risvolti del genere già durante la campagna elettorale. Le cose avevano preso una piega quasi scontata. Era facile percepirlo dai toni… che non sono certo partiti dal Pd”.
In considerazione dell’accaduto, esclude a priori l’ipotesi di una nuova alleanza con i demitiani in vista del voto del 2009?
“Noi facciamo alleanze con i partiti. Fino a prova contraria i demitiani non sono un partito politico. Quando lo diventeranno, se dovessero dichiararsi disponibili ad alleanze all’interno del centrosinistra, allora sarà possibile riprendere un discorso. Sia chiaro, però, che il Pd si muove solo ed esclusivamente all’interno del centrosinistra bandendo qualsiasi tipo di accordo da stipulare altrove e senza alcuna forma di ambiguità recondita o latente”.
Qualcuno ha ipotizzato la possibilità di riproporre Alberta De Simone alla guida di Palazzo Caracciolo. Cosa ne pensa?
“Il Pd sceglie le proprie rappresentanze, soprattutto quelle monocratiche, attraverso le primarie. Non so se in questo caso verrà effettuata una deroga. Per quanto mi riguarda ritengo che il regolamento vada rispettato fino in fondo”.