
Gerardo Masaniello si rende ancora una volta disponibile alla candidatura a sindaco in vista delle elezioni comunali di Forino. E con una lettera spiega le motivazioni: “Dopo due legislature nel ruolo di capogruppo di minoranza consiliare mi sono convinto che c’è molto spazio per essere ascoltato e per ascoltare, per coinvolgere ed essere coinvolto. Molta gente non vuole pensarmi nel mio studio professionale dedicato solo a svolgere la mia professione e mi esorta alla guida del paese perché ritiene che anni di studio, di ricerca, di progetti, di esperienze maturate in molti Comuni d’Italia possano essere il concime utile per rigenerare la fiducia, la speranza e gli spazi necessari della vita quotidiana. Riflettendo su queste considerazioni, ho deciso d’imboccare la strada che i cittadini in massa mi hanno indicato di seguire. Una scelta convinta e serena fatta per me, per la mia famiglia, per la collettività, per l’ambiente che mi circonda scaturita da momenti di riflessioni nei quali mi è stato impossibile separare la razionalità dal dolore che mi assale ogni giorno nell’osservare il declino di questa comunità martoriata e abbandonata a se stessa, senza una guida sicura e senza idee di un futuro migliore. Non temo una nuova sconfitta perché non ho nulla da perdere: ho quanto basta per soddisfare i miei sogni…, i miei desideri…, né patisco quell’insana tentazione di vuoto protagonismo che negli anni è stata la causa della separazione della politica dai cittadini. Nella mia terra desidero respirare aria pulita non inquinata più da false promesse mirate solo alla conquista del potere fine a se stesso; un gioco che ci ha portato alla povertà dei valori, che ha frantumato i sogni soprattutto dei giovani disperdendoli in un’incertezza diffusa con un’ipoteca anche sul futuro. Al popolo di Forino resta solo la speranza che uomini e donne, competenti, lungimiranti, uniti nell’obiettivo del raggiungimento dell’interesse pubblico, manifestino la disponibilità a governare il nostro paese intervenendo in primis ,ed in maniera decisa e ferma, ad una riorganizzazione degli uffici con il taglio di ogni privilegio che attualmente godono i dipendenti Comunali e impegnandosi con nuovi metodi operativi nell’esercizio dei poteri conferiti dalla legge. E in particolare: a) ad una positiva gestione del patrimonio immobiliare comunale ; b) a scongiurare la costruzione della stazione elettrica di trasformazione di alta tensione da 380/150 Kv con relativo elettrodotto; c) ad una corretta gestione sull’assegnazione dei suoli in area industriale ( PIP) alla frazione Celzi ed in area di edilizia residenziale di tipo popolare (PEEP) alla frazione Petruro; d) ad una ridistribuzione del carico fiscale comunale ( IMU – IUC ( TARI ex TARSU + TASI – tassa sui servizi indivisibili- ) tenuto conto delle possibilità economiche del singolo contribuente; e) a organizzare cooperative e società di servizio e di gestione patrimoniale con l’inserimento soprattutto dei giovani, in considerazione del patrimonio Comunale finora mal gestito e da rigenerare con interventi mirati; f) di affrontare la disoccupazione mediante la predisposizione di atti che diano un forte impulso occupazionale nel settore dell’edilizia e dei servizi in genere attualmente in uno stato di collasso; g) a rendere la vita quotidiana più civile e vivibile mediante un’ordinaria manutenzione dell’arredo urbano e della viabilità attualmente in una condizione pessima per non dire inesistente.Confido nella fiducia dei cittadini, perché un’altra Amministrazione come quelle ordinarie…, inutili…, di passaggio…, sarebbe la nostra fine…, sarebbe la nostra morte” …