
Due giorni di teatro a Marzano. A quasi un anno di distanza dalla loro ultima “fatica”, ritornano a calcare il palcoscenico i beniamini locali della compagnia amatoriale “Scusate il Ritardo”. Cambia però radicalmente il loro repertorio. Dopo essersi cimentati per ben cinque anni nella riproposizione della commedia classica partenopea, rappresentando opere di Eduardo Scarpetta e Gaetano De Maio (quali “Il morto sta bene in salute”, “Duje mariti ‘mbrugliun”, “Tre pecore viziose”, “O’ scarfaliett”, “Mettitev a fa l’ammore cu’ mme”), gli “attori” marzanesi questa volta passano al moderno. Stasera e, in replica, domani sera, presso la palestra comunale della cittadina del Vallo andrà in scena “Ospedale degli infermi scalzi (stanza 327)”, un’opera comica scritta dai fratelli Domenico e Massimo Canzano. L’inizio è previsto per le 20.30 con l’ingresso è gratuito. Il filo conduttore di questa commedia è l’infinita diatriba, rimasta inalterata dall’Unità d’Italia, tra i napoletani e i loro antagonisti “compatrioti” del Nord, il tutto attraverso esilaranti episodi di malasanità. Il personaggio principale, Vittorio Brambilla, milanese doc, si ritrova ricoverato in un ospedale partenopeo ed è lì che la convivenza forzata con gli altri ammalati fa emergere quelle naturali differenze nei comportamenti e nel modo di pensare. In definitiva, si tratta di un viaggio nel variegato mondo della napoletanità con tutte le sfumature che, nel bene e nel male, la caratterizzano. Una vicenda che si svolgerà in un ritmo così serrato dall’inizio alla fine al punto che “vittime” e “carnefici” si scambieranno più volte i ruoli, sino ad arrivare all’epilogo finale dove finalmente tutto si compie. Quanto alla compagnia, il suo nucleo storico rimane pressoché invariato: pronti come sempre a far ridere e sorridere i marzanesi ci saranno Franco Addeo, Patrizio Castaldo, Maria Luisa Sirignano, Giovanni Santaniello e Cosimo Corbisiero. Al loro fianco tanti altri giovani e meno giovani “attori” che per la prima volta solcheranno il palcoscenico.