
Questo pomeriggio, sabato 18 ottobre, con inizio alle ore 17.00, si presenta presso la sede dell’Associazione Lucana “Giustino Fortunato” in Napoli, Via Raffaele Tarantino n. 4, il libro “Caramelle di Zucchero e altre nostalgie” – Storie minime dell’Appennino, ovvero quando le cose raccontano la vita, scritto, a quattro mani, da Michele Vespasiano e Mariarosaria Del Guercio per le Edizioni ABE-Arturo Bascetta Editore. Il volume è da leggersi, per dirla con Rocco Scotellaro, « con i panni e le facce che avevamo». È una raccolta di racconti brevi,«che va a rovistare nella soffitta della memoria per tirare fuori dai cassetti emozioni e suggestioni sedimentate dalla frenesia del tempo moderno ma mai del tutto dimenticate […]. Insomma è la grande metafora della memoria e, quindi, della vita. E nel contempo di un viaggio nei vicoli di paesi antichi, negli sguardi della gente abituata a mettere in mezzo al pane la miseria e a stringere i denti per la sofferenza di una stagione amara, e poi nelle culture che attraversiamo e nella quotidianità di giorni tutti uguali che ci rimanda al paese pavesiano nel quale si muovono persone, si animano luoghi, si vive la ritualità. L’invito implicito che viene fuori da questi racconti è tanto banale quanto suggestivo: riprendiamoci quegli anni e quel tempo con il sorriso e la tenerezza di chi non ha inteso chiudere le cateratte del proprio vissuto, di giorni immolati agli idoli di un tempo che, consumandosi freneticamente, li fa apparire spente meteore». Degni di nota i relatori. La serata, eccezionalmente introdotta dall’avv. Lorenzo Mazzeo, Presidente della Fondazione Mare Nostrum e dell’Associazione Ofanto Express, vedrà il susseguirsi degli interventi dell’on. Mario Sena, già Consigliere Regionale della Campania e studioso delle dinamiche sociopolitiche delle zone interne, della saggista Natalia Forte Majorano, e Carlo De Cesare, giornalista della Redazione RAI di Napoli e responsabile della rubrica letteraria “Lo scaffale”. Le conclusioni saranno affidate agli autori Michele Vespasiano e M.Rosaria Del Guercio. Vale la pena di ricordare che «L’opera offre la descrizione vivida di uno spaccato di vita paesana, letto in chiave antropologica ed ambientato tra i monti dell’appennino nel secolo appena trascorso. Un dejà vù che attraverso la rievocazione di caramelle di zucchero, taralli di Pasqua, vendemmie, serenate e littorine, credenze riti e consuetudini, riporta il lettore alle radici di un passato ormai lontano, ma in realtà vivo e vicino nel profondo dei ricordi». Il libro racconta di un tempo che vive dentro di noi e che ritorna a galla ogni qualvolta gli sguardi del nostro presente colgono impronte del passato o le parole si apprestano a raccontare brandelli di nostalgia che riaffiorano tra i colori e gli odori che abbiamo imprigionato camminando tra le strade affollate del nostro ieri. Ecco, allora, che gli oggetti di quella stagione passata sembrano all’improvviso ridestarsi per raccontare una storia, tante storie di uomini e di donne e poi di gesti antichi, abitudini e parole stratificati in una quotidianità sofferta e, apparentemente, dimenticata. Oggetti e situazioni che tornano alla ribalta di un io narrante protagonista di brevi racconti che tutti insieme vanno a comporre la trama di un libro dal particolare impatto emotivo che gli autori hanno inteso tessere alla ricerca di tracce minime di luoghi e di esistenze, in una narrazione che conserva echi di sfumata nostalgia. Racconti che parlano di caramelle di zucchero e taralli di Pasqua, di mangiadischi, di foto sbiadite, di vendemmia, di serenate e littorine, di giochi antichi e di antiche letture, e ancora di credenze, riti, consuetudini: la comunità appenninica. Michele Vespasiano, giornalista-pubblicista, si occupa di storia, arte e costume, con particolare attenzione alle realtà appenniniche. Oltre a numerosi saggi storici e di costume, ha pubblicato diversi libri con la casa editrice di Bascetta. Idem Mariarosaria Del Guercio, già docente negli istituti superiori, poetessa e autrice di racconti che compaiono su importanti raccolte antologiche; ha pubblicato di recente la biografia su ‘Giovanni de Paula, medico, credente, pellegrino’, per i tipi della Arturo Bascetta Edizioni, Napoli 2013