Avellino – Margherita: l’ultima direzione di Covotta. Ieri nel quartier generale di Via Tagliamento il segretario provinciale del Fiorellino irpino ha presieduto l’incontro. “Questa è la mia ultima direzione da segretario provinciale del partito – ha esordito Domenico Covotta. Si tratta di una riunione di preparazione all’assemblea che ci aspetta”. Il tutto in vista del cambio di guardia che vedrà l’attuale responsabile degli enti locali Giuseppe De Mita protagonista. La designazione ufficiale avverrà nel corso del congresso provinciale del 9 e 10 febbraio. Data che sarà proposta dai dirigenti provinciali agli organizzatori regionali. Ieri nella sede del partito dirigenti, amministratori. Tra questi Giuseppe De Mita, Rosanna Repole, Nicola Di Iorio, Palerio Abate, Michele Langastro, Pietro Foglia, Giuseppe Del Giudice, Pasquale D’Onofrio, Giuseppe Di Milia, Giovanni Romano, Pino Rosato, etc. etc. Al tavolo: Domenico Covotta, Carmine De Blasio, il senatore Antonio Maccanico. Assenti giustificati – impegnati a Napoli – l’assessore regionale Enzo De Luca, i consiglieri Mario Sena e Luigi Anzalone. Chi si aspettava la presenza del leader Ciriaco De Mita è rimasto deluso. Insomma un incontro nel corso del quale sono stati evidenziati i momenti organizzativi che vedranno la Margherita impegnata già dal prossimo 8 gennaio 2007. Ci sarà come spiega Covotta prima, e De Blasio dopo, l’assemblea dei portavoce “per spiegare il percorso che attende la Margherita. Avremo da eleggere delegati e iscritti presenti in 59 comuni individuati dal partito nazionale sulla scorta di un calcolo di proporzione tra iscritti e risultati ottenuti dalla Margherita al Senato per le politiche del 2006. Ma si tratterà anche e soprattutto di spiegare agli iscritti come si procederà e come si svolgerà il congresso provinciale. Credo che ci sarà – ha spiegato De Blasio – un lavoro enorme da compiere. Un lavoro che continueremo a fare nel rispetto di quanto previsto dal regolamento nazionale. Mi auguro che ci sia anche una chiarezza politica. Un segnale importante è giunto proprio ieri (due giorni fa, ndr) rispetto alla questione mozione: la mozione Parisi si è riconosciuta in quella di Rutelli e questo è un segnale forte e di maggiore unità”. E ancora: “Il fatto – ha aggiunto De Blasio – che sia stata ritirata la mozione Parisi non comporterà soluzioni preconfezionate. Il partito è qualcosa in provincia di Modena, ma è altra cosa in provincia di Avellino”. E di nuovo: “Si arriva al congresso – ha sottolineato Covotta – con una sola mozione. Formuliamo dunque l’auspicio che nel partito si sviluppi un dibattito proficuo che ci faccia meglio comprendere le sponde future del partito”. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Antonio Maccanico. “Mi sono impegnato molto affinchè si arrivasse ad una mozione che fosse convergenza di tutti. Anche perché credo che il ruolo della Margherita sarà decisivo a livello nazionale e locale. Nel Paese c’è una ventata populistica. I problemi del nostro Paese sono molto seri, gravi e difficili. E’ necessario, pertanto, avere una prospettiva. Dobbiamo cercare di rimanere al governo per più di dieci anni se vogliamo guarire i mali del Paese. E potremo farlo solo rafforzando la spina dorsale del riformismo. C’è bisogno di un progetto importante. Sul piano politico, il Partito democratico rappresenta l’unica base possibile della nostra”. Dalla direzione provinciale ad un incontro più informale: quello degli auguri e del brindisi al Grande Hotel.
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