
Roma – La Margherita mantiene il primato ma il dato Azzurro preoccupa e non poco. Il Fiorellino irpino racimola qualche vota in più rispetto alle Regionali (voti assoluti: 62mila nel 2005, 63mila al Senato) e considera tutto sommato buono il risultato agguantato in provincia (al Senato il 26.2 per cento, l’Ulivo alla Camera 35.4). Meno esaltante la risposta del popolo margheritiano a livello nazionale. Ma il dato “allarmante” sembra essere sicuramente la ‘sorpresa’ Forza Italia e il suo posizionamento regionale. Gli Azzurri si attestano ai primi posti in Campania. Secondi in Irpinia. “Un dato che preoccupa – fanno sapere da via Tagliamento – In Irpinia non esiste una classe dirigente radicata che faccia capo al gruppo di Forza Italia”. Non solo. “Questo dato non deve essere sottovalutato perché è indicativo di come sia cambiata la politica e di come vengano intercettati i voti. Non basta più ‘setacciare’ il territorio attraverso incontri (oltre cento quelli targati Margherita), iniziative e proposte. La campagna elettorale si è trasformata in una campagna mediatica che non lascia spazio al confronto diretto”. Frena l’entusiasmo anche il sen. Nicola Mancino che sottolinea come questa vittoria sia “carica di pesanti prospettive. Le difficoltà oggettive di governabilità – precisa il sen. Mancino – si ripercuoteranno sul territorio e sulla sua gestione. Berlusconi ha dimostrato di essere il leader indiscusso del centrodestra ma ora chi ha vinto dovrà governare e chi ha perso controllare”.