
Avellino – La Margherita riunisce il suo gruppo al quartier generale di via Tagliamento. Ci dovevano essere tutti: consiglieri, assessori, segretario e capogruppo, e sindaco ma qualcosa evidentemente non ha funzionato. Si notano le presenze (Giuseppe Galasso, Enza Ambrosone, Guido D’Avanzo, Umberto Vecchione, Vittorio De Vito, Tony Cucciniello, Ernesto Di Cecilia) ma anche le assenze. Una convocazione (preludio del vertice di maggioranza rinviato) per le comunicazioni del primo cittadino Giuseppe Galasso rispetto alle questioni ad oggi al pettine: Global Service, tunnel, o meglio mezzo tunnel, ed in particolare i lavoratori socialmente utili. Nessun cenno, almeno fino a ieri alla consegna di testimone di Enza Ambrosone come capogruppo di Piazza del Popolo più volte sollecitata dai volenterosi che sembrano confluire sul nome di Guido D’Avanzo “erede naturale” e che pare non dispiacere a nessun componente del Fiorellino avellinese. Né tantomeno alla dirigenza. Posizionato il tassello, si dovrà poi capire chi sarà il successore di D’Avanzo oggi vice di Ambrosone. Ed è qui che sembra giocarsi la partita. Insomma la Margherita è in movimento. Ma non solo quella cittadina. Infatti all’indomani della elezione di Giuseppe De Mita a segretario provinciale, sembra che a giorni De Mita junior abbia intenzione di consegnare la sua carica di capogruppo per poter meglio concentrare le sue energie su un ruolo che la Margherita gli ha riconosciuto. Pochi i nomi in corsa per la carica di capogruppo. Avanza e sembra essere certezza il nome di Giuseppe Solimine attuale consigliere provinciale e presidente della Comunità Montana dell’Ufita. Qualcuno parla anche di un cambio di guardia, se dovesse essere così, al vertice dell’organismo montano. Si parla di un rappresentante del Tricolle che al momento rimane top secret. (di Teresa Lombardo)