Margherita: dalla direzione ok al documento

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Avellino – Un documento, quello a firma della Presidente della provincia Alberta De Simone, punto di partenza di un percorso tutto da costruire. È il capogruppo del Fiorellino a Palazzo Caracciolo, Giuseppe De Mita, a sgombrare immediatamente il campo da equivoci. L’occasione è data dalla direzione provinciale riunitasi questa mattina e nel corso della quale De Mita junior ha ribadito la posizione della Margherita all’interno del contesto provinciale: il partito di via Tagliamento non considera il documento della De Simone come atto risolutivo della crisi, ma come segno significativo da cui partire per ridisegnare l’assetto gestionale e comportamentale dell’Ente di Piazza Libertà. Insomma non è bastato l’impegno della De Simone a garantire il suo ruolo super partes tra gli alleati. La Margherita esige rigore. Un rigore che faccia della coalizione il centro della dialettica tra le forze politiche e che sia sinonimo di autenticità e non di omertà. Contestualmente il Fiorellino esclude la possibilità di un rientro in maggioranza. La legge del ‘riequilibrio’ potrebbe riportare la Margherita a capo della presidenza consiliare attualmente in mano a Rifondazione Comunista. Rinuncia che aprirebbe al Prc la porta di un assessorato. Ma quale? L’ipotesi più plausibile farebbe capo all’Udeur del neo deputato Pasquale Giuditta presente in consiglio con due consiglieri (Bossone e lo stesso Giuditta) che dovrebbe così accontentarsi della sola vicepresidenza. (mari.mo)

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