“I social attirano i nostri ragazzi, così come alcune serie televisive di grande successo: da Gomorra a Mare Fuori, che offrono un’immagine distorta della realtà. I giovani restano affascinati dai soldi facili e dalla bella vita, ma raramente si raccontano le storie di riscatto come quelle di un magistrato, di un prete o di un insegnante. Finalmente è uscita una serie sulla figura di una preside che prova a riequilibrare il racconto, ma è assurdo vedere un carcere come quello di Nisida rappresentato come un’agenzia matrimoniale, con detenuti che si sposano e fanno l’amore. Com’è possibile che la tv pubblica proponga questi modelli? I veri esempi sono altri: il procuratore Nicola Gratteri, amministratori e politici onesti che credono nel bene comune. Ho conosciuto a Bacoli il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha liberato le spiagge dal malaffare. I ragazzi devono essere attratti dalla bellezza”.
“A questi ragazzi dico: riprendetevi la vostra vita. Svegliatevi ogni mattina con la consapevolezza che la scuola – la più importante agenzia educativa – deve offrirvi tutte le opportunità possibili. Deve essere una scuola aperta al territorio, capace di far entrare testimoni credibili, persone in grado di trascinare e motivare. Questa è la scuola della vita che vogliamo. Studiate! Sarete voi i futuri responsabili della cosa pubblica, i futuri politici. Dobbiamo riavvicinare i giovani alla politica. Non è accettabile che a ogni elezione voti appena il 40% dei cittadini e che tra questi i giovani siano una percentuale minima. I padri costituenti ci hanno consegnato una Carta costituzionale con enormi sacrifici, anche a costo della vita, e noi non esercitiamo il diritto di voto. I ragazzi hanno bisogno di buoni maestri ed educatori. A volte ce ne sono di più, a volte di meno, ma sappiate che il bene esiste sempre”.
Don Luigi ha poi rivolto un messaggio chiaro anche alla politica: “Bisogna creare palestre. Non è possibile che i bambini delle famiglie povere non possano permettersi di andare a fare sport. Servono teatri, cinema, luoghi di aggregazione. I ragazzi devono essere impegnati: così la sera saranno stanchi per le cose belle fatte durante il giorno e non si faranno travolgere dalla noia, che spesso apre la strada alle baby gang, alla droga e alle paranze”. È in questo solco che nasce la fondazione Onlus “A’ voce de’ creature”, impegnata da anni nel sostegno ai minori e nella promozione della cultura della legalità.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali della dirigente scolastica, professoressa Antonella Pappalardo: “La presenza di Don Luigi Merola significa dare voce al silenzio. I ragazzi oggi ricevono troppi input negativi e modelli sbagliati. È giusto che ascoltino dalla viva voce di chi compie il bene ogni giorno cosa significa essere positivi e diffondere positività”. A moderare l’incontro l’avvocato Almerigo Pantalone. Presente anche il Capitano Alessandro De Palma, comandante della Compagnia Carabinieri di Avellino.
