
Dura presa di posizione del presidente dei lupi Marco Pugliese. Il numero uno della società biancoverde, non è d’accordo con la decisione di proibire le trasferte ai tifosi: “Senza i nostri tifosi al seguito neanche io seguirò la squadra”. In merito alle possibili nuove norme che verranno introdotte nel mondo del calcio, il più piccolo dei fratelli di Frigento dichiara: “Mi impegnerò civilmente in ogni sede affinché i nostri supporters possano seguirci ovunque. Non bisogna generalizzare e sparare nel mucchio, ma per il bene del calcio, occorre distinguere i tifosi dai semplici delinquenti che nulla hanno a che vedere con il calcio e con altri sport in generale. La popolazione di questa provincia da sempre ha dimostrato di non meritare una simile mortificazione. I tifosi biancoverdi, anche nella loro contestazione verso la società e verso la proprietà sono stati sempre civili. Nella storia di questi colori hanno rappresentato il dodicesimo uomo in campo al Partenio come anche in trasferta. La nostra società non può prescindere da tale componente. Lo sport, ed il calcio in genere, senza tifosi è ben poca cosa e questa squadra in particolare, senza i propri sostenitori non può continuare a vincere. Del resto, io mi considero presidente-tifoso e, se sarà vietato ai nostri tifosi di seguire in trasferta la propria squadra, non lo farò neanche io”. Pugliese invita ad isolare i violenti: “Allontaniamo i violenti attraverso una rivoluzione culturale ed attraverso l’apporto corale di tutti i soggetti (società, tifosi, calciatori ed organi di informazione) per far tornare a galla i veri valori dello sport e del calcio pulito e sano. Facciamo questo per il bene del calcio e per il bene della nostra squadra del cuore, l’Unione Sportiva Avellino S.p.A. 1912”.