Marchitto: “Continuiamo sulla scia dei rapporti inter-istituzionali”

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Calitri – “Quello che dovevo l’ho già detto”. E’ fermo il ‘no comment’ del primo cittadino di Calitri, Vito Marchitto, anche lui nella rosa dei sindaci irpini che a quanto pare non torneranno alle urne per ripetere mandato. Intanto, al termine di un lustro caratterizzato da importanti novità per il comune altirpino, l’amministrazione uscente si prepara a stilare un bilancio dettagliato di gestione. Onere che sarà parzialmente rendicontato oggi, in occasione della duplice visita diessina del governatore della Campania, Antonio Bassolino, e del senatore grottese Angelo Flammia, a Calitri in vista delle vicine Politiche per parlare di sviluppo delle zone interne. Sarà l’occasione per ricordare la Calitri crocevia di importanti finanziamenti che vedono ad oggi il comune di Marchitto al centro di tre importantissimi Pit: distretto tessile, itinerario culturale Valle Ofanto e Filiera turistico-enogastronomica, direttamente collegata con l’ente fiera. Ma si parlerà anche di altri importanti traguardi conseguiti in direzione del ciclo integrato delle acque e della depurazione, delle infrastrutture, nello specifico della Calitri-Andretta, della bonifica dall’amianto dei prefabbricati post sisma in località Croce Penta, e ancora del distretto sanitario che vedrà Calitri capofila di nove comuni con fondi Cipe. “Siamo prossimi alla fase successiva – spiega la fascia tricolore – e cioè a dare contenuti a queste infrastrutture. E tutto questo, grazie ad una contingenza politica e amministrativa favorevole e al lavoro di squadra”. Il vero segreto del suo successo l’attuale maggioranza lo riconosce in particolare nello spirito di concertazione: “Abbiamo saputo costruire una bella intesa a livello di filiera istituzionale: con la Comunità montana Alta Irpinia, la Provincia, la Regione”. Di qui l’appello al governo che verrà e agli amici di coalizione: “Come persona a termine auspico di continuare sulla scia del centrosinistra e in direzione del consolidamento dei rapporti istituzionali”. (di Antonietta Miceli)

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