Mantova – Irpino spara al rivale in amore e fugge: è caccia all’uomo

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Continua la caccia all’uomo dei carabinieri di Mantova che, da domenica scorsa, sono sulle tracce di A.M., il 45enne originario di Avellino che, davanti a una sala scommesse di Castel Goffredo ha esploso diversi colpi di pistola contro un uomo di origini napoletane, “colpevole” non aver accettato a cuor leggero la relazione extraconiugale della moglie con lo stesso Manzi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo, già pregiudicato, avrebbe sparato per uccidere e non semplicemente per intimidire. Inoltre, ripercorrendo gli ultimi mesi di battibecchi e litigate, si è ricostruita la storia torbida di un triangolo amoroso, costellato da continue ripicche e aggressioni. Domenica scorsa la svolta, con A.M. che solo per puro caso non è riuscito ad uccidere il rivale in amore. Da subito, quindi, è iniziata la ricerca del pregiudicato che, dopo aver usato la sua pistola semiautomatica, ha fatto perdere le proprie tracce. Un dispiegamento di forze notevole quello disposto dagli investigatori che, però, non ha dato tutt’ora i frutti sperati. Dalle ricostruzioni, sembra che il napoletano, alla scoperta della relazione della sua donna con A.M., in un accesso d’ira, abbia deciso di raccontare tutto alla moglie del suo rivale in amore. La donna, avvertita del doppio tradimento, non l’ha certo presa bene e ha aggredito il marito fedifrago cacciandolo di casa. Il 45enne, infuriato sia per il trattamento ricevuto dalla moglie che per l’atto del rivale che le aveva spiattellato tutto, è uscito, pistola in tasca, a cercare vendetta. Sono le undici di mattina quando il marito cornuto con un amico escono dalla sala scommesse di viale Montegrappa diretti alla macchina che hanno parcheggiato a poca distanza. Prima che riescano a salire in auto, parte il colpo dalla semiautomatica, che manca l’uomo di pochi centimetri. Lo sparo non passa certo inosservato e i passanti chiamano subito i carabinieri, che in base al racconto dei due uomini e di alcuni testimoni identificano l’aggressore proprio nel pregiudicato irpino, un personaggio “molto conosciuto” dalle forze dell’ordine. La vittima predestinata è illesa, ma Manzi si è reso irreperibile. È fuggito in auto, forse a bordo della stessa Porsche che da mesi suscita l’invidia e i dubbi dei castellani.

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