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Basterebbe questo perché Berlusconi e i suoi si dimettessero, ponendo fine all’agonia alla quale hanno deciso di condannare il Paese. E invece, imperterriti, con l’arroganza nota, in queste ultime settimane il primo ministro e gli alleati hanno continuano a fare e disfare una manovra finanziaria, che a conti fatti, presenta ancora molte falle e non offre risposte nemmeno lontanamente sufficienti a soddisfare le esigenze del Paese. Come tralasciare il caso del Sistri? Se non fosse stato per il Partito democratico, oggi, in Italia, il paese delle ecomafie e delle emergenze rifiuti infinite, il sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali sarebbe stato abolito. Ben venga, quindi, l’approvazione in commissione bilancio del Senato dell’emendamento alla Finanziaria che salva il Sistri, ma il Governo sappia che questo è solo un primo passo, che la strada da percorrere per garantire al Sistri efficacia ed efficienza è lunga e non può continuare a ritardi indietro come ha fatto finora. Allo stesso modo, bisogna impegnarsi a ripristinare, anche mediante un’opera di rinegoziazione, le risorse del Fondo aree sottoutilizzate, a vantaggio del Mezzogiorno, scomparso dall’agenda del Governo. Che il famoso Fas lo ha utilizzato come un vero e proprio bancomat per le aree più diverse – per il terremoto in Abruzzo, per le quote latte degli allevatori del Nord – tranne che per il Sud, sempre più esposto alle pressioni della criminalità organizzata. Che, ahinoi, possiede risorse ingenti e mezzi per reclutare sempre più manodopera per garantirsi radicamento ed espansione. Nel meridione si registra il tasso di disoccupazione più alto del Paese, gli stabilimenti industriali – a partire da quelli della Fiat, come dimostra il caso di due fabbriche irpine, la Irisbus e la Fma – sono sull’orlo della chiusura con perdita di centinaia di posti di lavoro ed è ripresa l’emigrazione dei giovani che hanno studiato e che se ne vanno in cerca di quelle possibilità di lavoro che nelle loro terre gli sono negate. E il Governo che fa? Finge di non vedere, finge che queste situazioni non esistano e si inventa il nuovo spot contro l’evasione. Compiendo, anche su questo fronte, un mezzo passo indietro. Hanno eliminato l’obbligo di indicare i rapporti bancari nella dichiarazione dei redditi, attenuato le norme penali: le misure proposte, dunque, risultano indebolite anche sul fronte della lotta agli evasori. Non c’è una risposta chiara su nessuna delle grandi emergenze che vive il Paese e che deve essere la politica ad affrontare per delineare percorsi risolutori. Più volte il Partito democratico ha assicurato la propria disponibilità per avviare, con la maggioranza, un confronto sui fatti, ma il Governo ha preferito far passare la propria linea a tutti i costi, affidandosi alle prove muscolari a suon di numeri e fiducia, che in politica lasciano sempre il tempo che trovano. Il Partito democratico ha presentato un disegno di legge – prima firma il nostro capogruppo, sen. Anna Finocchiaro – a sostegno dei giovani, ha più volte proposto di supportare l’iniziativa imprenditoriale mediante il credito di imposta. Si tratta di iniziative che aiuterebbero a segnare concretamente una inversione di marcia. Per rilanciare lo sviluppo serve un vero e proprio patto, ma se la maggioranza non se ne convince, se non comprende una buona volta che il suo compito non è quello di salvare il Capo dai processi, non si andrà da nessuna parte. Il Parlamento deve rimpossessassi del proprio ruolo, lavorare ad un riordino normativo che rappresenta il presupposto fondamentale per normalizzare la gestione dei servizi in tante aree del Paese, soprattutto al Sud. Bisogna dare attuazione alla Carta delle Autonomie e riammogliare il rapporto tra i livelli istituzionali, ulteriormente sfilacciato dai provvedimenti contro i Comuni assunti da questo Governo dal 2008 a questa parte. La manovra su cui stiamo discutendo rappresenta un’altra tegola che cade sulla testa dei sindaci. E mette ulteriormente a rischio la tenuta democratica del Paese, con grave nocumento per le nostre giovani generazioni.