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Manifestazione Formicoso: l’invito di Gallicchio ai sindacati

La manifestazione di domani contro la realizzazione della discarica sul Formicoso non è “una spada di latta contro una porta blindata”. Rappresenta il tentativo di irrobustire un sempre più crescente sentimento di attenzione, che si esprime nella difesa dell’Irpinia, attraverso la concreta testimonianza, il fattivo interesse e la ricerca di tensione positiva che di volta in volta cercano di arginare i mali di questa terra.
Proprio in questo ragionamento il dirigente provinciale del Pd Pasquale Gallicchio non può fare a meno di considerare la grande forza democratica del sindacato e dell’impegno che in maniera quotidiana spende soprattutto sulle grandi questioni, fattori spesso determinanti nella trasformazione delle comunità. Per questo sollecita attraverso una missiva i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, rispettivamente Enzo Petruzziello, Mario Melchionna, Antonio Festa e Michele Cavaliere ad unirsi e partecipare.
Tra le grandi questioni – spiega Gallicchio – c’è il Formicoso e a sua difesa tutti i segretari generali non possono mancare alla mobilitazione, come non può mancare l’intero mondo del lavoro. Le bandiere del sindacato unite ai gonfaloni dei comuni e agli striscioni di tanti cittadini che si stanno mobilitando. L’Irpinia che produce si fermi per un giorno e lo dedichi alle emergenze del momento per contribuire all’inizio della correzione di rotta. L’appuntamento a cui tutti siamo chiamati non è la semplice opposizione alla discarica. La parola Formicoso racchiude in sé molti significati tutti legati al futuro dell’Irpinia. Democrazia, sanità, emergenza lavoro, emigrazione, spopolamento dei piccoli paesi, sono soltanto alcune delle battaglie da affrontare e per le quali siamo chiamati ad una vittoria anche sofferta, però, in grado di aprire concrete speranze. Del resto una nostra sconfitta finirà per condannarci ad essere considerati aridi numeri per ciniche statistiche rivolte a zone sempre più marginali. Ognuno di noi è chiamato ad un impegno non più rinviabile, alla messa in comunicazione di movimenti di idee, di analisi delle problematiche della vita umana, di proposta per una migliore costruzione del futuro. Soltanto in un cammino così disegnato, con uno sforzo comune, si potranno cambiare le decisioni sbagliate adottate da istituzioni sempre più lontane dai cittadini e da una certa politica il cui gioco è affondare la nave avversaria per impadronirsi del carico che altro non è se non il consenso. L’impresa che ci aspetta non sarà agevole perché dovremmo essere pazienti tessitori di tele complicate. Ripristinare la centralità dei diritti dell’individuo sarà il primo atto di responsabilità, il vero banco di prova. La manifestazione apre una autentica “Vertenza Irpinia”, un progetto di prospettiva pragmatico e idealista in grado di rimuovere in profondità strategie e cultura politica che ci hanno spinto sull’orlo di un baratro. Parole ed esempi dovranno diventare cruciali. La conferma verrà dalla partecipazione a questa marcia di speranza, perché voler bene all’Irpinia significherà riappropriarsi del valore di un luogo strappato alla sua gente. Oggi il Formicoso per la discarica, domani altre comunità minacciate da nuove scelte scellerate. Gli irpini dovranno impegnarsi a stabilire tra loro un patto di solidarietà e a questa assunzione di responsabilità non potrà essere assente il mondo del lavoro e ogni sua rappresentanza”.

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