Avellino – Asl nella bufera: solo qualche giorno e sull’azienda sanitaria irpina si abbatterà la tempesta provocata da tremila richieste di dimissioni protette, quelle dei disabili e dei pazienti della provincia in cura presso uno dei dieci Centri di riabilitazione accreditati irpini. La spesa fissata dalla Regione è al limite, e mancano coperture finanziarie sufficienti a garantire il fabbisogno di assistenza fino al 31 dicembre. Ragion per cui a partire dal prossimo 12 novembre saranno sospese le cure.
A rischio non solo la continuità terapeutica ma anche il futuro dei Centri e dei loro 1500 dipendenti. La situazione è stata illustrata questa mattina nel corso della conferenza stampa indetta dai centri di riabilitazione irpini insieme all’Aspat Campania (Associazione Sanità privata Accreditata Territoriale) rappresentata da Pier Paolo Polizzi. All’incontro erano presenti gli amministratori dei centri Minerva, Insieme e Le Ville (Chianca, Iapicca e Caruso) ma la vertenza irpina vede la decisa adesione di tutti i centri onlus e quelli a carattere confessionale. Per arrivare alla data del 31 dicembre mancano 25 milioni di euro mentre la Regione ha assicurato lo stanziamento di soli 10 milioni di euro per un totale di sette Asl. Ad Avellino toccherebbero meno di 500mila euro, sufficienti solo a far slittare la data dello stop al 20 novembre, data da cui nessuna prestazione sarà più rimborsata. Ora i centri irpini chiedono alla Asl di impegnarsi a garantire le dimissioni protette dei pazienti. In caso contrario non si esclude il ricorso alla magistratura.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
