AVELLINO- “La famiglia di Giovanna non cerca giustizia, cerca verita’. Ovviamente noi ci auguriamo che venga fuori una verità storica, che possa o meno combaciare con la verità processuale. La famiglia non avrebbe nulla da eccepire se venisse fuori che Giovanna e’ morta per una causa imprevedibile ed inevitabile”. Sono le parole con cui il penalista Innocenzo Massaro, presente al conferimento insieme all’avvocato Livio Liguori, ha voluto chiarire quella che e’ l’istanza della famiglia di Giovanna Lo Chiatto, la trentaduenne deceduta qualche giorno fa insieme al piccolo Francesco, il bimbo che portava in grembo e avrebbe dovuto dare alla luce qualche giorno dopo. Questa mattina il sostituto procuratore di Avellino Italo De Felice, il magistrato che conduce gli accertamenti sul tragico decesso, ha conferito ad un collegio di consulenti della Procura di Avellino, composto dal professore Pietrantonio Ricci, docente universitario, il professore Di Carlo, ginecologo e un docente universitario anatomo patologo, l’incarico per eseguire l’esame medico legale. Come e’ noto, per consentire la presenza di consulenti dei medici che hanno seguito la fase prenatale all’ accertamento irripetibile, la Procura ha iscritto quattro medici del Moscati nel registro degli indagati. Le loro difese hanno nominato dei consulenti. Anche la famiglia della giovane deceduta ha nominato due consulenti tecnici, che sono il medico legale Emilio Doro e il professore Maurizio Guida, docente universitario di Ginecologia e Ostetricia. Nella stessa mattinata sarà eseguito l’accertamento. Novanta giorni di tempo per depositare le conclusioni per il collegio nominato dalla Procura. Come ha spiegato l’avvocato Massaro: “I quesiti sono quelli tradizionali per individuare mezzi e causa del decesso e verificare eventuali responsabilità in ambito sanitario. Ovvero se c’erano patologie che andavano diagnosticate e tempestivamente trattate da un punto di vista terapeutico “
Mamma e bimbo deceduti, l’avvocato Massaro: la famiglia di Giovanna chiede verità
