Maltempo – Per Quindici proclamato lo “stato di attenzione”

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Mentre un tiepido raggio di sole tenta di ‘consolare’ la nostra provincia, violentemente ‘ferita’ dal burrascoso temporale che si è abbattuto sin dal tardo pomeriggio di sabato, la Protezione Civile ha dichiarato lo “stato di attenzione” per i comuni già brutalmente disastrati dall’alluvione del 5 maggio del 1998. Il provvedimento è scattato all’alba ed è stato diramato dalla sala operativa regionale a tutti i Comandi dei Vigili del Fuoco, alle sedi provinciali della Protezione Civile e agli amministratori di quei comuni coinvolti: lo stato di attenzione, dunque, è scattato per Sarno, Siano e Bracigliano (i tre comuni della provincia di Salerno), per San Felice a Cancello nel casertano e per Quindici. La situazione, al momento è comunque definita ‘sotto controllo’ ma non dimentichiamo che, a causa delle avverse condizioni climatiche, nella prima serata di sabato, preoccupazione non si è registrata solo tra le popolazioni alluvionate ma anche nella Valle Caudina dove i pluviometri hanno registrato gli oltre cento millimetri di acqua piovana e nella stessa città capoluogo per scantinati e piani interrati completamente invasi da pioggia e da fanghiglia e per la circolazione andata letteralmente in tilt per la formazione di veri e propri ‘laghi’ e per tombini malfunzionanti. Dal Comando dei caschi rossi, comunque, tranquillizzano “…la situazione anche per la giornata di oggi resta sotto controllo. Riusciamo a fronteggiare le tante richieste giunte alla nostra sala operativa”. Ci sono “…situazioni di criticità, diffuse su tutto il territorio ma nessun caso è drammatico. – Lo ha dichiarato il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso alle agenzie di stampa, facendo il punto sul maltempo che ha investito l’Italia in queste ore. – Ci sono problemi in Campania, dove per i comuni alluvionati è stato dichiarato lo stato di attenzione, in Toscana, nel Lazio ed in Umbria ma i soccorsi sono stati tempestivi e l’emergenza è ben gestita”. Ritornando a Quindici, con lo ‘stato di attenzione’ è stato insediato, come prassi, il Centro Operativo Comunale (ovvero il Coc), che è il nucleo specializzato nei monitoraggi e nei controlli del livello dell’acqua piovana che si versa sul territorio. Il tutto, ovviamente, avviene grazie anche all’avanzata strumentalizzazione (i pluviometri) che registra, in tempo reale, il superamento o meno della soglia minima. (e. b.)

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