Magnanapoli: D’Ercole su “clientele e sprechi di un potere”

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Magnanapoli – Clientele e sprechi di un potere sotto accusa: è questo il titolo del libro di Francesco D’Ercole (a cura di Mimmo Della Corte; vignette di Malatesta).

La sintesi
“Come mai altrove si creano posti di lavoro e qui no?”. In una delle tante visite a Napoli, disorientato e sorpreso da un diffuso degrado, così disse anni fa l’allora capo dello Stato, Ciampi.Le risposte a questa domanda e a tante altre ancora sul mancato sviluppo di Napoli e della Campania sono contenute in questo libro-verità di Francesco D’Ercole, curato da Mimmo Della Corte e corredato dalle vignette di Malatesta. In Magnanapoli troverete, dato per dato, passo dopo passo, la documentazione della lunga e sinistra stagione di Bassolino & Compagni, caratterizzata dallo spreco di denaro pubblico, da uno scialo diffuso, dalla disastrosa emergenza rifiuti. Nonostante cascate di fondi europei, la Campania continua ad essere ultima in classifica per invivibilità, occupazione e Sanità. L’inchiesta smaschera la sconsiderata politica dell’effimero, dei fuochi d’artificio, dei tarocchi e barocchi, dietro cui si è cercato di nascondere il “vuoto della grande progettualità”, finito tutto nei “sacchetti a perdere” delle consulenze d’oro, negli eventi “mangiasoldi” e nelle ecoballe lasciate bruciare al sole. L’estrema sintesi dell’era bassoliniana? Feste, farina e flop. Ecco il marchio più veritiero sull’irresponsabile decennio di “sgoverno” regionale che ha già gravemente compromesso ogni sviluppo per i debiti accumulati e gli interessi da pagare. I nostri figli, infatti, sono destinati ad accollarsi sovrattasse fino al 2040 per l’incoscienza di Bassolino e di rapacissime “cricche”.

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