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La ‘macchina’ biancoverde necessitava di correttivi, di quelle pedine che potessero completare un organico monco e dare una mano ai lupi per ottenere una salvezza che oramai manca da troppo tempo. Dopo l’arrivo del bomber Ferdinando Sforzini giunto alla corte del tecnico di Fuorigrotta lo scorso 5 gennaio, ecco altri due rinforzi: Dario Venitucci giunto nell’organico irpino per dare maggiore qualità alla linea mediana e Francesco Cosenza granitico difensore che i lupi hanno sottratto all’agguerrita concorrenza del Grosseto.
Il ‘rimodellamento’ della rosa non è terminato qui, anche se per il momento l’attività in entrata deve subire giocoforza un brusco stop.
Il D.S Vincenzo Giuffrè, al quale è stato affidato il compito di piazzare gli esuberi non è ancora riuscito a sfoltire i ranghi. Al momento le uniche cessioni sono rappresentate dal prestito di Diego Matarazzo all’Aversa Normanna e dall’addio di Ciro Sirignano passato a titolo definitivo alla Sambenettese.
Piuttosto poco, visto che ci sono ancora da collocare l’escluso Riccardo Corallo, Marco Ascenzi, Andrea Gaveglia(Ternana e Lanciano su di lui), il baby Michele Forani a cui sono interessate Vigor Lamezia, Pistoiese e Sambonifacese, Fabrizio Romondini (Perugia, Arezzo, Juve Stabia, Taranto e Marcianise in fila). Immobilismo che fa perdere sicuramente tempo prezioso.
Cinque giocatori che non rientrano nei piani, ma che al momento bloccano le strategie in entrata dell’ex dirigente di Taranto e Savoia intenzionato a mettere a segno un altro colpo. Un ultimo tassello da inserire nel mosaico, anche se suller caratteristiche del giocatore si sta ancora riflettendo: una punta di peso(Christian Stuani, già bloccato dalla Reggina); oppure un elemento veloce ed imprevedibile in grado di permettere a Campilongo di cambiare in corso d’opera (Nello Cutolo del Perugia-Daniele Martinetti dell’Arezzo). La classica ciliegina sulla torta, per un mercato, con l’avvento di Maglione, che finalmente come non succedeva da anni in cadetteria è stato svolto all’insegna della programmazione. Con acquisti mirati e congeniali per una formazione che sta cercando nonostante qualche difficoltà a rialzare la testa.
In attesa di reintegrare nella lista il brasiliano Anderson Babù, la ‘perla nera’ che a causa di un brutto infortunio nell’amichevole estiva con la Cavese non ha potuto dare il proprio contributo. Questo nuovo lupo ha fisicità con Cosenza e Sforzini, qualità con Venitucci e De Zerbi. Perché proprio il fantasista bresciano rappresenta il primo colpo di questo inizio d’anno.
Adesso, bisogna sfoltire i ranghi: 30 giocatori sono piuttosto troppi. Toccherà al giovane dirigente fare il proprio dovere prima della chiusura delle trattative.
In modo da permettere a quello che è il vero e proprio ‘Deus ex machina’ di rendere una squadra, rinata sotto la gestione del ‘vecchio’ bomber irpino ancora più competitiva.
Non ci resta che attendere, ma finalmente dopo le ultime delusioni è possibile farlo con fiducia. Il coltello è divenuto sciabola ed anche contro Empoli e Livorno si potrà lottare alla pari.
L’impresa salvezza è possibile. (di Sabino Giannattasio)