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Mafia:latitante del Gargano si costituisce, recluso ad Ariano Irpino

Ariano Irpino – Dopo due anni circa di latitanza ha deciso di costituirsi. Matteo Lombardi, 44enne allevatore di Monte Sant’Angelo, per porre fine alla sua ‘fuga’ ha pensato bene di consegnarsi ai Carabinieri. E’ accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni e concorso in due omicidi. Inoltre, è ritenuto vicino ai Libergolis-Romito ed è riuscito a sfuggire al blitz del 26 giugno 2004 della Benemerita denominato “Iscaro-Saburo” contro le famiglie della faida garganica. ‘Lombardone’, così soprannominato, era stato colpito dal provvedimento di custodia cautelare in carcere in quanto ritenuto stretto collaboratore dei capi del clan Romito-Libergolis con compiti di organizzazione e logistici dei presunti fatti criminali. Da alcune settimane, infatti, i militari del Reparto Operativo controllavano la masseria dell’uomo nelle campagne tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Dopo alcune perquisizioni i carabinieri hanno contattato la madre e la moglie del Lombardi convincendole a parlare con il congiunto. E così ieri sera l’uomo si è fatto trovare nella sua abitazione, un’azienda agricola sita in contrada “Pedicagnola” tra Manfredonia e San Giovanni Rotondo, mettendo fine alla sua latitanza: secondo quanto dichiarato agli inquirenti, dal giorno del blitz si sarebbe sempre nascosto nelle campagne del Gargano ovvero in una zona che conosce molto bene. Dopo l’espletamento delle procedure di rito, Matteo Lombardi è stato associato alla Casa Circondariale di Ariano Irpino. (e.b.)

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