Il sindaco Foti, nella nota di risposta, non solo dichiara “la piena condivisione da parte dell’amministrazione delle finalità connesse alla piena attuazione degli strumenti di democrazia diretta volta a garantire la partecipazione attiva della cittadinanza”, ma comunica anche che “l’argomento sarà posto all’attenzione del Consiglio comunale, a cura del Presidente, in una delle prossime sedute utili affinchè il consesso deliberi sulle modifiche e/o integrazioni statutarie e regolamentari necessarie”. “Mi auguro – dichiara il parlamentare – che non si tratti di una strategia da parte del sindaco per allungare i tempi previsti per l’introduzione di tali strumenti perché gli avellinesi non staranno a guardare inerti. Le opportunità concesse all’amministrazione sono state diverse. Stiamo lavorando a questo tema fondamentale per la democrazia partecipata dall’inizio di quest’anno ed è giunta l’ora di dare sostanza alle promesse. Ci auguriamo, quindi, che entro e non oltre i 15 giorni indicati nella diffida, si proceda in maniera concreta, altrimenti saremo costretti ad adire le autorità competenti”. “Foti – commentano gli attivisti del Meet up impegnati in questa battaglia di concerto con il portavoce Sibilia – ha l’opportunità di dimostrare ai noi cittadini che c’è la volontà di coinvolgere tutti nelle scelte che riguardano Avellino. Auspichiamo, quindi, che venga convocato immediatamente il consiglio comunale anche perché i 15 giorni scadono agli inizi di dicembre”.