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Lutto nella sinistra: L’Irpinia saluta Giglia Tedesco, aveva 81 anni

Una vita dedicata alla politica, alla sinistra, alle battaglie per l’emancipazione e l’affermazione del mondo femminile, alla famiglia. Questa era Giglia Tedesco, venuta a mancare ieri all’età di 81 anni. Un grave lutto per l’Italia, per la politica e anche per l’Irpinia. Giglia era infatti nipote di Francesco Tedesco (Andretta 11 marzo 1853 – Roma 9 maggio 1921), più volte ministro del governo Giolitti e grande protagonista della vita pubblica nazionale. Nata a Roma nel 1926, da alcuni anni si erano notevolmente ridotte le sue apparizioni, impegnata come era a lottare con i suoi problemi di salute, mai pubblicamente diffusi a causa di un carattere particolarmente riservato. Iscritta nel Pci dal 1946, ha partecipato alle attività di Palazzo Madama dal 1968 al 1994, ricoprendo peraltro il ruolo di vice presidente del Senato proprio negli anni in cui il ‘sesso debole’ in politica era ancora poco rappresentato. Tra le questioni che hanno caratterizzato la sua intensa attività, la tutela della giustizia e della famiglia, dove ruolo centrale ha assunto proprio l’impegno per le donne. E’ stata infatti componente attivo dell’Unione donne italiane, ha fortemente sostenuto la legge 194 sull’aborto per la quale è stata relatrice, e membro del comitato per la riforma del diritto di famiglia. L’amicizia con Nilde Jotti, figura per molti versi analoga a quella di Giglia Tedesco, è stata recentemente descritta nella pubblicazione: “Ho imparato tre cose”.
Resta il ricordo, dunque, di una persona ferma e determinata, legata ai suoi valori ed ideali, dalla grande morale e correttezza, ma dalla grande capacità nell’ascolto e nel dialogo. Un ricordo al quale ha aderito anche la Provincia di Avellino, che ha affisso un manifesto di cordoglio per le strada della città.

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