
Avella – Un ultimo doloroso saluto al padre, al marito, all’amico di infanzia, un ultimo saluto che ha il sapore amaro del contegno e della dignità misti a forzata rassegnazione. La rassegnazione di chi per un mese ha trattenuto il fiato, sperando in un battito di ciglia, nel lieve movimento di un dito, sperando in un miracolo. I funerali di Domenico Montanile, Mimì la “roccia” come lo chiamavano i suoi amici hanno avuto luogo ieri pomeriggio e sono stati gli ultimi flebili scampoli di presenza terrena dello sfortunato operaio. Domenico Montanile è morto domenica scorsa dopo 22 giorni di agonia a seguito di un volo di quattro metri da un’impalcatura mentre lavorava in un cantiere a Mugnano del Cardinale. Alla celebrazione funebre, si è stretta intorno alla povera moglie, Emilia, tutta la comunità avellana e non solo. Presente l’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco Salvi. Ad accompagnare Mimì, i compagni di una vita, quelli delle partite a pallone e dei tornei di calcetto, quelli della squadra Golden Boys in cui Mimì si dilettava a giocare da difensore, quelli che con indosso le tute bianche e blu ed una scritta “Ciao Mimì”, hanno voluto portare in spalla la bara dalla casa alla chiesa di San Pietro, mentre un tempo magnanimo risparmiava, solo lui, lacrime di pioggia. E poi, ancora a piedi, al cimitero di Avella dove ora Mimì riposa in pace. ( di Oderica Lusi)