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Lupi:oggi Palazzi si pronuncerà sull’Arezzo. L’Avellino aspetta la B

Oggi sarà il giorno della verità. Le speranze di riammissione dell’Avellino potrebbero divenire realtà. L’Arezzo trema… i lupi sognano. Così sembra… ma occorre attendere gli esiti della giustizia sportiva. Intanto, Maglione ha quasi completato l’organico per affrontare il prossimo torneo di terza serie, ed è pronto ad intervenire per potenziare la squadra in caso di ritorno anticipato in B con almeno sei elementi in grado di compiere il cosiddetto salto di qualità e permettere alla truppa irpina di ottenere una salvezza tranquilla. Borelli nei giorni scorsi ha presentato la propria relazione al Procuratore Federale Palazzi che sarà chiamato ad eventuali nuovi deferimenti. I toscani, insieme alla Reggina, rischiano più di tutti. Si prevedono tempi lunghi perché anche in questo caso dovrebbero esserci due gradi di giudizio e come per Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio la situazione non sarà risolta a breve. L’Arezzo, unica squadra di serie B, rischia grosso per la presunta combine nella partita contro la formazione granata. La gara riguarda la stagione 2004/2005. A pesare sulla testa del club aretino la dichiarazione del guardalinee Titomanlio (l’arbitro di Arezzo – Avellino dello scorso torneo). La società toscana sarebbe stata – secondo l’accusa – una delle squadre protette dalla mini cupola creata da Innocenzo Mazzini, ex vice presidente della Federcalcio. Ancora qualche ora d’attesa e l’Avellino saprà se giocherà nuovamente in cadetteria oppure resterà nell’inferno della C. Insomma, ciò che è stato perso sul campo potrebbe essere riconquistato tramite la giustizia ed i Pugliese questa volta non vogliono assolutamente sbagliare. Intanto, la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni ha stabilito i tempi entro cui esaminare i ricorsi presentati da squadre e singoli coinvolti nelle vicende di Calciopoli. Il 7 agosto invece la Figc deciderà se “costituirsi” per la conciliazione, mentre per eventuali terzi interessati c’è tempo fino al 14 agosto. Il Tar si pronuncerà il 22, mentre il Consiglio di Stato tra il 28 e 29 agosto.

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