E’ ufficiale. Sarà il ‘Renato Curi’ di Perugia, l’arena di Avellino-Albinoleffe. La Lega ha comunicato la propria decisione. Si va in Umbria per mettere il primo tassello salvezza. L’Avellino si prepara ai 180’ più importanti della stagione ‘con la bocca cucita’. Insomma, ‘tutti zitti’ per raggiungere il traguardo. In religioso silenzio per arrivare con la mente sgombra e la giusta tranquillità alla ‘gara 1’ contro la truppa allenata da Mondonico. Il successo del ‘Libero Liberati’ ha caricato ulteriormente un gruppo che con il coltello tra i denti cercherà di conservare la serie B. Ad annunciare il silenzio stampa il presidente Marco Pugliese: “Da qui al termine degli spareggi i calciatori non parleranno. Abbiamo deciso di comune accordo che comunicheremo con gli organi di informazione esclusivamente noi dirigenti”. I biancoverdi si apprestano a disputare l’ultimo atto di un torneo tormentato, di una stagione tra più ombre che luci scegliendo la via dell’isolamento. Rastelli e compagni si preparano allo scatto finale. E dopo aver chiuso la regular season conquistando l’intera posta in palio negli ultimi due match, sono pronti a ripetersi per regalare ai tifosi la gioia di una salvezza tra i cadetti che manca da ben 15 anni, pronti a fare un ultimo sforzo per non deludere l’Irpinia del pallone. I ‘Gladiatori’ biancoverdi si preparano a ripetere l’impresa contro il Napoli e poco importa se di fronte ci sarà la squadra ‘simpatia’ e che l’Italia del pallone farà il tifo per i serani. Gli ultimi due successi, quelli che hanno traghettato l’undici irpino alla conquista degli spareggi, hanno visto la rivincita degli uomini della ‘vecchia guardia’, dei lottatori, quelli che dopo una sola stagione hanno risollevato l’Avellino dall’inferno della serie C. “Abbiamo ridotto ancora una volta i prezzi dei biglietti. Per permettere ai nostri tifosi di seguirci di nuovo in massa. –afferma Pugliese– Voglio il Curi tutto biancoverde”. Sui problemi relativi all’organizzazione della Carovana dovuti alla mancata concessione di pullman da parte dell’Air afferma: “Noi come società abbiamo fatto la nostra parte. Adesso tocca alle istituzioni. È ora che si diano una scrollata”. Cosa chiederà al mister: “Di giocare senza paura e senza alcun timore reverenziale. L’Albinoleffe è un’ottima squadra dal centrocampo in su, ma in difesa ha diversi problemi. Dobbiamo essere bravi ad aggredirli negli spazi. Sono fiducioso, ho visto una squadra in crescita in questo finale. Noi siamo l’Avellino”. Intanto Franco Colomba analizza il suo operato. Il tecnico di Grosseto giunto all’ombra del Partenio, dopo sette giornate e con una squadra ultima a soli due punti, con il raggiungimento degli spareggi è riuscito a compiere già un mezzo miracolo: “Sono davvero soddisfatto per il bottino conquistato sotto la mia gestione, non era facile risollevare la squadra nella posizione di classifica in cui si trovava. Nel girone di ritorno abbiamo fatto cose impensabili. Conquistando seppur tra altri e bassi trenta punti”. C’è rammarico per qualche partita che poteva andare diversamente? “Se penso alle sfide contro Ternana e Verona in casa e con il Crotone e il Rimini in trasferta, un po’ di rammarico c’è. Ma la classifica recita che siamo quartultimi e che andremo a fare lo spareggio, quindi vuol dire che questa è la nostra posizione”. Sull’avversario degli spareggi: “Fino a qualche settimana fa credevo che avremmo affrontato il Vicenza, invece l’Albinoleffe si è ripreso alla grande, conquistando tanti punti nelle ultime giornate”. Cosa dovrà temere l’Avellino dei serani? “Nulla, abbiamo gli stessi punti in classifica, quindi vuol dire che ci eguagliamo”. L’ex capitano si affida ai ‘vecchietti’ per restare in B. “L’esperienza dei nostri calciatori sarà determinante. Dobbiamo arrivare a Bergamo con la giusta tranquillità, dobbiamo chiudere il discorso nella prima gara con più di una rete di scarto. Se così non fosse cercheremo di ottenere bottino pieno anche nella sfida di ritorno. Spero di poter contare su tutti i miei ragazzi. Albino compreso che è sulla via del recupero”. Sui tifosi afferma: “Sono la nostra arma in più. L’Albinoleffe è abituato a giocare senza sostenitori, quindi non avrà particolari problemi e pressioni. Noi abbiamo bisogno dei nostri supporter. Sono sicuro che ci aiuteranno a raggiungere anche questo traguardo”. Nella giornata di domani la truppa di Colomba avrà un incontro con una delegazione di tifosi. Un motivo in più per caricarsi e per abbattere l’Albinoleffe. Per vincere con una squadra che, con rispetto parlando, non ha né storia né tradizione. I lupi vogliono continuare ad ‘azzannare’ e con la carica dei 20mila salvarsi sarà più facile.(di Sabino Giannattasio)
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