Lupi sfortunati, ma anche Carboni fa la sua parte.Pari con lo Spezia

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AVELLINO 3-4-3:Gragnaniello, Maietta, Mengoni, De Angelis, Sestu, Anastasi, Di Cecco, Porcari, Paonessa(68’ Carbone), Pellicori(89’ Sirignano), Salgado(80’ Bracaletti)
A disp: Pantanelli, Corallo, Quadri, Matarazzo
All: Carboni
SPEZIA 4-1-4-1: Dazzi, Giuliano, Pecorari, Bianchi(33’Padoin), Camorani, Biso(76’Eliakwu), Fietta(84’ Ceccarelli), Do Prado, Frara, Gorzegno, Guidetti A disp: Pellegrino, Ribas, Barbino, Del Padrone All: Soda
Arbitro: Lops di Torino
Assistenti: Bianchi e Giglioni
Quarto uomo: Stallone
Reti:13’ Gorzegno, 25’ Mengoni, 71’ Salgado, 90’ Gorzegno
Ammoniti: Biso, Anastasi, Mengoni, Di Cecco, Salgado, Fietta
Recupero: 2’ pt 3’ st
Angoli: 9 a 3

L’Avellino non riesce a sfruttare il match-point. I lupi buttano alle ortiche una vittoria ormai messa in cascina. Per gli errori del proprio tecnico e per la giornata di grazia dell’estremo difensore ospite, che nella seconda frazione di gioco si supera su Paonessa e Pellicori, non sono capaci di portare a casa un importante vittoria: con lo Spezia termina 2 a 2. Tante le colpe del tecnico Carboni, inspiegabili i suoi cambi con l’esclusione di tutte e tre le punte per chiudersi a riccio in difesa. In particolar modo incomprensibile quella relativa a Salgado, il cileno anche oggi pur non disputando un grande incontro, ha dimostrato la propria efficacia in zona goal siglando la terza rete consecutiva dopo quelle con Vicenza e Grosseto. I lupi spuntati, si fanno raggiungere da una rete di Gorzegno proprio allo scadere. Un incontro che tutto sommato la formazione di casa avrebbe meritato di vincere, una squadra quella biancoverde che dopo le sofferenze dei minuti iniziali è riuscita a prendere le contromisure alla truppa di Soda. Conferma modulo e uomini il trainer aretino, affidandosi allo stesso undici che due settimane fa aveva superato il Vicenza. Paonessa – rientrato soltanto 48 ore prima- dal doppio impegno con la Nazionale Under 21, scende in campo dal primo minuto. 3-4-3 con Gragnaniello trai pali, Maietta, Mengoni e De Angelis a comporre la linea arretrata. Centrocampo con Sestu e Porcari sulle corsie esterne ed il duo Anastasi-Di Cecco in mezzo. In avanti Paonessa- Pellicori e Salgado. La Curva Sud resta in silenzio per i primi quarantacinque minuti di gioco: decisione presa per ricordare la memoria di Gabriele Sandri. Sugli spalti dello storico settore del tifo biancoverde esposto uno striscione “Un tempo per Gabriele”. Prima dell’avvio dell’incontro un minuto di silenzio per il militare scomparso Daniele Paladini, vittima in Afghanistan.Al 7’ cross di Frara dalla sinistra, l’accorrente Fietta incorna di testa: palla debole tra le mani di Gragnaniello. All’ 11’ Biso conclude dalla distanza. Tiro da dimenticare. Due minuti dopo ospiti in vantaggio. Biso cede la palla a Gorzegno che in pallonetto deposita in rete. Tra le proteste dei calciatori per una presunta posizione di fuorigioco. Il continuo cambio di posizione tra Do Prado e Gorzegno, impensieriscono Carboni che decide di mutare lo schieramento di partenza passando ad un più accorto 4-2-3-1 con Porcari arretrato sulla linea difensiva. La formazione biancoverde non ci sta a perdere una gara fondamentale in chiave salvezza e preme il piede sull’acceleratore. Al 21’ angolo di Di Cecco, Salgado in mezzo all’area colpisce di testa. Incornata che termina oltre la traversa. Al 22’ azione insistita dell’Avellino, Paonessa mette in mezzo per Salgado che calcia al volo. Conclusone ribattuta da Dazzi. Al 23’ Paonessa, serve Sestu che giunge in area e calcia a rete respinge la difesa. Un minuto dopo Paonessa percorre 20 metri palla al piede e cede la sfera a Pellicori, tiro del numero nove deviato in angolo. Al 25’ l’Avellino raggiunge il meritato pareggio. Angolo di Paonessa, Mengoni in area salta più in alto di tutti e di testa insacca alle spalle di Dazzi. Al 31’ punizione di Paonessa, Anastasi di testa deposita in rete. Goal annullato per fuorigioco. Al 36’ punizione a girare di Paonessa, palla centrale bloccata da Dazzi. Nella ripresa partono forti i lupi: al 64’ azione di contropiede dello Spezia, Gragnaniello in uscita al limite dell’anticipa Guidetti e sventa il pericolo. Successivamente conclusione sbilenca di Frara. Due minuti dopo, conclusione di Paonessa al volo dai 20 metri, Dazzi con un gran colpo di reni gli nega la gioia della rete mettendo in angolo. Sul susseguente corner Paonessa, segna direttamente dalla bandierina, ma la sfera esce prima di entrare in rete. Al 71′ Anastasi controlla sulla corsia della sinistra si libera di un avversario e crossa in area, Sestu salta e non colpisce la sfera, alle sue spalle ben appostato Salgado che controlla, mette a sedere il portiere e porta l’Avellino in vantaggio. A quattro dal termine Pellicori fa tutto bene, si svincola della marcatura e conclude a rete, ma Dazzi è attento e mette in angolo. Quando la partita sta per finire, succede quello che non ti aspetti. Al 90’ Gorzegno con un tiro a girare dopo un errore della retroguardia rimette il risultato in parità. In pieno recupero conclusione di Bracaletti su calcio di punizione, nuovo miracolo di Dazzi. Finisce in parità e l’Avellino perde una grande occasione per uscire dalla ‘zona rossa’. Biancoverdi che agganciano Vicenza e Ravenna, ma che si vedono scavalcare dal Treviso. Un pareggio che sta stretto ai lupi, viste le occasioni da rete create. Due tiri in porta per i liguri che strappano un prezioso punto. La paura e l’eccessivo difensivismo del proprio allenatore, purtroppo beffa tutti. Ma adesso è inutile piangersi addosso, bisogna guardare avanti e preparare al meglio la doppia trasferta contro Messina e Pisa. Due gare difficili, ma c’è bisogno di cambiare marcia anche in trasferta.

(di Sabino Giannattasio)

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