
L’Avellino è in ripresa e lo dimostrano i numeri delle ultime tre giornate. La squadra di Guido Carboni dopo un avvio stentato, finalmente pare aver invertito tendenza, soprattutto tra le mura amiche, dove negli ultimi tre incontri sono stati conquistati 7 punti su 9 disponibili contro Albinoleffe, Ravenna e Vicenza (due dirette concorrenti), messi a segno 6 goal e subiti soltanto 2. Il Partenio è tornato il fortino inespugnabile di sempre. Nonostante i numerosi cambi di modulo – adottati a volte anche per necessità dal tecnico – finalmente la squadra biancoverde sta riuscendo a scalare posizioni. In poche settimane si è riusciti a scavalcare Cesena e Treviso, riaggrappandosi al gruppo in corsa per la permanenza in cadetteria. Frutto della rimonta un attacco che inizia a girare, un reparto tanto bistrattato nelle prime uscite, ma soprattutto un grande Sestu, unico giocatore sempre sceso in campo dall’inizio del campionato: 14 presenze su altrettante gare giocate con un totale di 1224. L’ex trainer di Arezzo e Bari, ha sempre utilizzato l’esterno romano. Tornando alla linea avanzata dopo il buio profondo delle prime 9 giornate con soltanto 5 goal all’attivo, i ‘bomber’ irpini stanno facendo il loro compito. Sette reti messe a segno in tre gare: tutte dalle punte. Tripletta di Paonessa contro il Ravenna, rete seppur inutile di Salgado nella gara perduta sul campo del Grosseto, altra rete del cileno e doppietta di Pellicori in occasione dell’ultima gara interna vinta contro il Vicenza. Goal che hanno permesso ai lupi di dare la maglia nera della cadetteria al Cesena, del neo tecnico Vavassori. 12 goal siglati ad oggi tutti dagli attaccanti: 5 centri per Pellicori (13 gare disputate e 1.107 minuti giocati); 3 per il Salgado (12 gettoni collezionati e 737 minuti giocati), stesso numero di reti per il talento scuola Bologna, Paonessa (10 presenze e 612 minuti collezionati, ma soltanto 5 le gare da titolare giocate ad oggi). L’ultima rete è stata messa a segno dall’ungherese Kenesei, che con il Rimini ha siglato il goal del definitivo 2 a 2, unica segnatura italiana dell’attaccante magiaro. Anche s’è c’è da dire che per il numero 19 biancoverde fin qui tra infortuni e scelte tecniche c’è stato davvero poco spazio: in 10 gare in cui è stato impiegato e quasi tutte ad incontro inoltrato, per lui 306 minuti giocati. Fino a questo momento sono stati utilizzati 23 dei calciatori a disposizione. Gli unici due a non scendere mai in campo, sono il terzo portiere De Marco ed il giovane terzino Baldanzeddu. Alle spalle di Sestu, oltre a Pellicori, tra i più utilizzati ci sono Mengoni e De Angelis: 13 ‘chiamate’ per entrambi, 1170 minuti per il primo, 1166 per il secondo. Tra i giocatori che hanno trovato meno spazio ci sono il centrocampista Matarazzo 18 minuti nella sfida con l’Albinoleffe, il difensore Defendi (causa infortunio), 17 minuti e l’attaccante, Ragosta 15. I lupi perdono punti nella casella squalifiche, infatti in 14 gare giocate ci sono state 4 espulsioni: Maietta, Mengoni, Corallo e Stella. Ci sono delle cose da migliorare, ma per uscire dai bassifondi della graduatoria si è sulla strada giusta.(di Sabino Giannattasio)