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Lupi, sarà 3-4-1-2. Quadri: “Vinciamo per chi non potrà seguirci”

Vincere per risalire la china. Tre punti per scalare posizioni e recuperare morale, l’Avellino contro il Piacenza non può e non deve fallire. Chiuso il ciclo di fuoco i biancoverdi finalmente avranno di fronte un avversario alla propria portata. Purtroppo la squalifica del Partenio non permetterà alla formazione di Carboni di avere il sostegno della massa, di contare sull’apporto di ‘tutta’ la propria gente, ma non è un dramma, la squadra sa dell’importanza dell’incontro e della fiducia che potrebbe accrescere in caso di successo. Contro la formazione di Remondina, scatta l’ora di Alberto Quadri, il giovane centrocampista scuola Inter è pronto per l’esordio in campo dal primo minuto. Classe ’83, il mediano bresciano vuole sfruttare la chance concessagli dal proprio allenatore. Dopo le buone prestazioni nella Primavera nerazzurra, e l’assaggio di cadetteria nello scorso torneo con la casacca dello Spezia è giunto in Irpinia per la definitiva consacrazione. Tanti anni di C con Padova, Pizzighettone e Mantova, per lui che da Milano arrivò alla Lazio nell’ambito dell’affare Cesar. Il numero 21 della formazione irpina spera nella vittoria, ma invita l’ambiente a non caricare la squadra di eccessive pressioni: “Questa è una partita importante, per me che finalmente avrò la possibilità di scendere in campo dal primo minuto e per la squadra che dopo un ciclo difficile affronterà un avversario alla portata. Vogliamo vincere la gara di domani ad ogni costo, la sfida con gli emiliani rappresenta un viatico importante per uscire dal tunnel ed abbandonare l’ultimo posto”.
Una gara decisiva per il futuro dell’Avellino, oppure è presto per dirlo?
“Siamo ancora agli inizi, quindi non ritengo assolutamente che sia un incontro da ultima spiaggia”.
La classifica ‘recita’ Avellino ultimo a 3 punti, non credi che per le qualità mostrare la vostra posizione doveva essere diversa?
“Fino ad oggi non abbiamo mai demeritato, credo che se avessimo avuto qualche punto in più nessuno avrebbe potuto dirci niente, purtroppo ci sta andando tutto storto, ma sono convinto che ci rialzeremo”.
Si giocherà ancora una volta lontano dalle mura amiche. Un ostacolo in più per voi?
“In casa abbiamo giocato una sola volta. Se pensiamo che su quattro gare interne due le abbiamo disputate a porte chiuse ed un’altra in campo neutro. Il sostegno del pubblico che ad inizio anno doveva essere la nostra arma in più in parte c’è venuto a mancare. I nostri tifosi sono eccezionali, l’hanno dimostrato con il Lecce e sostenendoci da fuori lo stadio nelle altre due gare contro Mantova e Bologna”.
Vista la lunga distanza con Grosseto in molti non raggiungeranno lo Zecchini. Un successo che dovrà giungere soprattutto per quanti resteranno a soffrire ad Avellino: “Purtroppo sarà così, io spero che nonostante la lontananza ci seguano in tanti e ci vengano a sostenere come hanno sempre fatto. Quella di domani è una gara in cui abbiamo bisogno davvero di tutti”.
Carboni in settimana ha dichiarato: “Non dobbiamo scendere in campo con l’assillo della vittoria”. Sei d’accordo?
“Il mister ha ragione, noi dobbiamo soltanto scendere in campo carichi e compatti, senza l’assillo di dover vincere per forza. Altrimenti rischiamo di farci del male, dobbiamo giocare come sappiamo, dall’inizio del torneo qualcosa di buono questa squadra l’ha fatta vedere, i risultati arriveranno, il campionato è lungo non dobbiamo demoralizzarci. Non guardiamo alla classifica”.
Cosa non ha funzionato fino ad oggi? Dove si deve migliorare?
“Siamo sempre stati condannati da episodi, ci siamo contrapposti alla pari con tutti. In alcune situazioni siamo stati ingenui, in altre sfortunati”.
Non giocare nel vostro stadio potrebbe favorire il Piacenza?
“Loro sono reduci da un successo che li ha galvanizzati e non giocare al Partenio almeno sulla carta potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio. Non stiamo tranquilli, saremo privi di elementi importanti come Maietta, Corallo, Defendi, Di Cecco e Anastasi, ma non fasciamoci la testa ancora prima di rompercela”.
Fiducioso quindi per il futuro? “Questo è un gruppo unito, dove tutti si sentono titolari e ogni singolo elemento ha grandi motivazioni. Ciò mi fa stare sereno, consapevole che il futuro sarà migliore”.
Il tecnico aretino che tra squalifiche ed infortuni dovrà rinunciare a diversi titolari si affiderà ad un lupo d’attacco. 3-4-1-2, questo il modulo scelto dall’ex condottiero di Crotone e Bari: Pantanelli in porta, linea difensiva con Carbone, Mengoni e Sirignano. A centrocampo sugli esterni spazio per Sestu e Porcari, mentre in mezzo agiranno il duo Conticchio e Quadri. Paonessa, invece avrà il compito di giocare alle spalle delle due punte Pellicori e Salgado. È emergenza anche per la compagine biancorossa. Infatti, non prenderanno all’incontro Stamilla, Nef , Miglionico, Cacia, Ciarrocchi  e Cuciula. Ospiti in campo con il 4-3-3 con Cassano a difendere i pali, Iorio, D’Anna, Olivi e Anaclerio a comporre il quartetto difensivo, Riccio, Patrascu e Kraja in mediana. Attacco con Padalino e Rantier sugli esterni e l’argentino Simon in avanti. 500 i tifosi che seguiranno la truppa biancoverde in Toscana. Per i lupi sarà assolutamente vietato sbagliare.

(Di Sabino Giannattasio)

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