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Lupi, parla Ciro Sirignano: “Il ritorno di Biancolino? Magari”

Ciro Sirignano, uno dei pochi superstiti della passata stagione parla del futuro. Il 23enne difensore autore di 19 partite con il campionato dei lupi, parla dell’imminente ritorno in B attraverso la porta di servizio. Il calciatore che lo scorso 28 aprile è stato premiato a Coverciano per la medaglia d’argento ottenuta con la nazionale Universitaria, accoglierebbe volentieri un ritorno ai piedi di Montevergine di Raffaele Biancolino.
Dopo la brutta retrocessione c’è la possibilità di ritornare nella seconda serie nazionale grazie al fallimento del Messina. Per te che sei stato tra i pochi giocatori che ha lottato fino alla fine non poteva esserci premio migliore?
“È il giusto premio per i tifosi soprattutto, e per noi che avevamo conquistato con tanti sacrifici la precedente promozione. La retrocessione non l’ho ancora digerita, perché penso che potevamo evitarla. La società ha questa grandissima occasione e mi auguro che allestisca una squadra che possa rimanere in cadetteria senza sofferenza”.
Cosa è mancato all’Avellino di quest’anno per centrare l’obiettivo?
“Un leader in grado di prendere la squadra per mano nei momenti topici. Sarà anche retorica, ma è così. Purtroppo non abbiamo avuto una guida ed alla fine siamo crollati. Abbiamo ottenuto ottimi risultati con le Big, ma con le squadre alla nostra portata si è fallito”.
Si parla tanto di un possibile rientro a ‘casa’ del ‘Pitone’, potrebbe essere una prima mossa importante questa?
“Magari. Tutti sappiamo quanto Raffaele sia legato a questa maglia, quanto ci tenga a questi colori ed alla gente di Avellino. Lui è prima un grande uomo che un calciatore. Ci fosse stato nei momenti difficili forse staremo qui a parlare di qualcosa di diverso. Ma adesso è inutile guardarsi indietro se ritorna è un buon inizio per il futuro”. Sirignano ancora in biancoverde?
“Io sto bene qui, devo tanto a questa società. Ho voglia di disputare un nuovo campionato cadetto in questa città che mi ha dato tanto dal punto di vista professionale. Spero che la mia esperienza duri tanto ancora”.
(di Sabino Giannattasio)

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