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Lupi: pari senza conclusioni. Alla fine fischi e delusione

Tre punti per continuare la rincorsa. L’Avellino sfida la prima della classe in un Partenio tutto colorato di verde. Davide contro Golia per una gara fondamentale per il destino di entrambe. Lo stadio incita la truppa di Colomba sin dai primi minuti. E grazie la carica dei 10.000 presenti sugli spalti,i lupi riescono a mettere sotto la capolista cercando di trovare la via del goal sin dai primi minuti. Il tecnico di Grosseto conferma il 4-2-3-1 con cui i biancoverdi hanno sbancato quindici giorni fa l’Adriatico di Pescara. Due le novità rispetto alla sfida con gli abruzzesi: Minieri ed il rientrante Monticciolo rilevano D’Andrea e Minopoli. Partono forte i lupi: al 6’ cross di Sussi al centro dell’area, la palla scavalca un difensore orobico, sulla sfera si avventa Boudianski che dal limite conclude di destro, tiro che si spegne di poco distante dall’incrocio dei pali della porta difesa da Calderoni. Dieci minuti dopo risposta degli ospiti: Adriano batte una punizione dai 25 metri, la conclusione che si spegne ampiamente al lato. Al 22’ Masiello recupera palla sulla sfera si avventa Boudianski che innesca Rastelli, l’attaccante partenopeo cerca di sorprendere l’estremo difensore ospite con un pallonetto che si spegne di poco sul fondo. Ad otto minuti dalla fine Lazzari fa partire un potente destro che si spegne di poco al lato della porta difesa da Cecere. L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco arriva dalla formazione irpina: al 41’Danilevicius allarga per Rastelli sulla destra, il numero sette biancoverde cede la sfera ad Abruzzese, che calcia dal limite e manda la palla sul fondo. Nella ripresa l’Avellino cerca sin da subito la via della rete. Al 52’ progressione di Sussi sulla corsia di sinistra, l’esterno ex Catanzaro vede Millesi libero al limite d’area, il siciliano dopo aver evitato l’intervento di un avversario con una finta calcia a rete, botta di sinistro che fa la barba al palo. Al 60’ rispondono i bergamaschi.’ Cross di Rivalta dalla corsia di destra, nessuno dei difensori irpini interviene, sul pallone arriva Zampagna che in scivolata fa la barba al palo.Al’ 66’ Punizione dai 15 metri di Zampagna, tiro debole che si spegne tra le mani di Cecere. Poi il buio assoluto. Finisce zero a zero con i lupi che conquistano un punto che serve a ben poco, tra la delusione dei tifosi che dopo aver incitato la squadra per tutta la gara, l’accompagnano con una bordata di fischi negli spogliatoi. Adesso, la strada verso la conquista della salvezza si fa sempre più dura a cinque giornate dal termine l’Avellino resta invischiata nella zona rossa della classifica. Sabato si va a Torino per un’altra sfida al cardiopalma: non ci saranno Minieri e Rastelli che saranno squalificati.(di Sabino Giannattasio)

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