Avellino 4-4-2: Padelli, N’Ze, Vaskò, Defendi(80’ Pecorari), Sirignano, Koman(72’ Pacilli), Di Cecco, Dettori, Mesbah, Aubemyang, Pellicori(27’ Ascenzi)
A disp: De Marco, Gaveglia, Romondini, De Martino
All: Incocciati
Grosseto 4-5-1: Acerbis, Garofalo(55’ Federici), Porchia, Abruzzese, Freddi, Consonni, Gessa, Lazzari(65’ Pichlmann), Cordova, Valeri, Sforzini(88’ Stentardo)
A disp:Caparco, Vitiello, Sansovini, , Carparelli
All:Gustinetti
Arbitro: Scoditti di Bologna Assistenti: De Luca- Petrella /Quarto uomo:Viti
Reti: 37’ Sforzini, 1’ st Di Cecco, 71’ Valeri, 93’ Mesbah(Rig)
Ammoniti: Abruzzese, Consonni, Valeri, Lazzari(Gro); Dettori(Ave)
Angoli: 2 a 3
Recupero: 2’ pt e 5’ st
Spettatori paganti: 1905, abbonati 1216
Un pari al fotofinish raggiunto grazie al migliore in campo: Djamel Mesbah. Il franco algerino con un rigore in pieno recupero permette ai lupi di pareggiare 2 a 2 contro il Grosseto, suggellando così una prestazione perfetta fatta di corsa e di giocate importanti sfruttate nella maniera giusta. Risultato che vista la prova dei lupi, penalizza non poco la compagine irpina che per quanto ha costruito avrebbe meritato di sicuro di portare l’intera posta in palio. Una squadra ordinata quella vista in campo contro i grifoni, peccato per gli errori degli attaccanti, in particolare di Ascenzi che ancora una volta ha dimostrato di non essere adatto alla categoria. Buon esordio per il giovane N’Zè che dopo un avvio timoroso ha preso coraggio. Bene anche Dettori e Aubameyang. È un Avellino diverso, cresciuto (nella testa e nei piedi) rispetto alle precedenti apparizioni, ma che purtroppo non riesce a trovare ancora quella che è la prima vittoria stagionale.
CRONACA – Mister Incocciati deve fare la conta degli assenti. Il tecnico di Fiuggi senza Sztamari e Ciotola infortunati, De Zerbi, Gragnaniello e Doudou squalificati, deve ridisegnare il proprio undici. Il trainer dei lupi si affida al 4-4-2: in porta scelta obbligata con Padelli, difesa composta dall’esordiente N’Zè a sinistra, Vasko e Defendi in mezzo, Sirignano confermato sull’out di sinista. In mediana da destra verso sinistra Koman, Di Cecco, Dettori, Mesbah. In avanti il duo Aubameyang-Pellicori. L’Avellino parte forte: all’ 11’ punizione dal vertice destro di Mesbah ribattuta, sugli sviluppi lo stesso franco-algerino raccoglie la palla e rimette in mezzo, sul cross Pellicori viene anticipato. Al 18’ progressione di Mesbah che percorre 20 metri palla al piede e calcia: tiro che finisce sul fondo. Al 22’ colpo di testa di Sforzini su cross di Gessa. Palla centrale bloccata senza problemi da Padelli. Due minuti dopo percussione di Lazzari sulla corsia di destra, entra in area e mette al centro per Sforzini che conclude, tiro che si spegne sul fondo. Al 25’ conclusione ciabattata di Di Cecco dal limite che finisce ampiamente al lato. Pellicori dopo pochi minuti deve lasciare il campo e viene sostituito da Ascenzi, che si divora due palle da rete una dietro all’altra. Al 27’ rilancio di Defendi per Mesbah che accelera sulla corsia di appartenenza e crossa al centro per un ben appostato Ascenzi, che si fa anticipare clamorosamente. Al 29’ bel duetto Koman-N’Zè sull’out destro, quest’ultimo si accentra e allunga la sfera per Dettori che mette in mezzo, Ascenzi prova a sorprendere Acerbis con un inspiegabile pallonetto. Palla oltre la traversa. Nel momento migliore dell’Avellino arriva la doccia fredda. Al 37’ gli ospiti approfittano di un errore della formazione irpina e trovano la rete del vantaggio. Garofalo salta agevolmente Koman si accentra e crossa per Sforzini che di testa non perdona. Al 45’ l’Avellino raggiunge il pari con Ascenzi che insacca di testa a porta vuota, ma l’arbitro non convalida per una presunta carica di Vaskò ai danni dell’estremo toscano. La rete subita però non scoraggia assolutamente l’Avellino che torna dagli spogliatoi carico e dopo 27’ secondi raggiunge il pari con Di Cecco che fa partire un imprendibile bolide dal limite che si insacca nell’angolo alla destra dell’estremo ospite. I padroni di casa prendono coraggio e dopo cinque giri di lancette vanno al tiro con Ascenzi che dopo essersi accentrato impegna l’estremo difensore maremmano con una grande botta dalla distanza. Dopo appena un minuto è Padelli a salvare la porta biancoverde con una parata impegnativa su tiro di Gessa, che calcia da posizione abbastanza defilata. L’Avellino non ci sta, vuole l’intera posta in palio e si affida ai piedi vellutati del piccolo Mesbah, arrivato nell’ultimo giorno di mercato dalla Svizzera. L’africano è il vero trascinatore di una squadra che, nonostante le carenze, ha provato a vincere. Al 62’ Koman si trova tra i piedi la palla del 2-1, ottimamente servita dall’ennesimo cross del franco-algerino, ma perde l’attimo vincente e si fa anticipare dal numero uno ospite. Due minuti più tardi ci prova ancora l’ungherese che, dalla lunga distanza, non impensierisce la difesa del Grosseto. Al 68’ conclusione di Valeri, Padelli effettua un vero e proprio miracolo. Tre minuti dopo stessi interpreti, ma l’ex portierino della Samp, sbaglia il rinvio e la sfera sbatte sul numero quattro biancorosso e finisce in rete . Il trainer laziale manda Pacilli nella mischia per tentare l’assalto finale e al 93’ arriva il giusto premio per i biancoverdi. Freddi atterra Ascenzi in area. Scoditti concede il penalty, sulla sfera Mesbah che non perdona. Sabato a Vicenza uno scontro diretto in cui bisognerà racimolare qualcosa per riuscire a togliere il segno meno dalla graduatoria.(di Sabino Giannattasio)
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