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Lupi desolatamente ultimi anche grazie a Velotto. 3 a 1 a Ascoli

ASCOLI 4-4-2Taibi, Aquilanti, Cioffi, Micolucci, Giallombardo(66’Pesce), Job, Belingheri, Di Donato(80’ Luci), Guberti, Bernacci, Soncin(82’Maniero).
A disp. Paoloni, Perrulli, Siniscalchi, Bellusci.
All: Iaconi

Avellino 4-4-2: Pantanelli, Carbone, Corallo, Mengoni, De Angelis, Sestu(79’ Kenesei), Conticchio, Anastasi, Porcari(79’ Bracaletti), Pellicori(68’Paonessa), Salgado.
A disp.: Gragnaniello, Stella, Siringano, Quadri
All: Carboni

ARBITRO:Velotto di Grosseto, ASSISTENTI: Taiano di Padova e Lazzarini di Cremona, QUARTO UOMO: Di Francesco di Teramo
RETI: 30’ Bernacci, 40’ Rig. Pellicori
AMMONITI: Micolucci, Bernacci, Pellicori, De Angelis, Paonessa
ESPULSI: Corallo
RECUPERO: 2’ pt e 4’ st
ANGOLI: 14 a 2
NOTE: spettatori 6724 (4651 abbonati e 2073 paganti) per un incasso totale di euro 47.579,70.

Un’altra partita senza punti. Altra ‘debacle’ per i biancoverdi che vengono sconfitti al Del Duca di Ascoli per 3 a 1, grazie ad una doppietta di Soncin su calcio di rigore e ad un goal di Bernacci. Come a Verona i lupi fanno harakiri nei minuti finali. Nell’ultimo quarto d’ora infatti, i bianconeri trovano il secondo ed il terzo goal, potrebbero addirittura siglare il quarto sempre dal dischetto, ma Pantanelli respinge su Bernacci rendendo il sabato meno amaro. Un arbitraggio, quello di Velotto, discutibile: il direttore di gara infatti ha usato due pesi e due misure, soprattutto nella seconda frazione di gioco, concedendo due rigori dubbi ai padroni di casa e ignorandone uno ai danni di Sestu. Mister Carboni cambia il lupo in vista della seconda trasferta consecutiva della settimana. Il tecnico aretino che deve rinunciare a Maietta e Di Cecco per squalifica, lascia in panchina Paonessa e manda in campo dal primo minuto Salgado, restato fuori in occasione della sfida del Bentegodi contro il Chievo. Esordio dal primo minuto per il ‘Sindaco’ Conticchio. 4-4-2 per i lupi con Pantanelli tra i pali, Carbone, Corallo, Mengoni e De Angelis a formare la linea arretrata. A centrocampo Sestu e Porcari sulle corsie esterne ed il duo Anastasi.-Conticchio in mezzo. In avanti Pellicori e Salgado. In panchina si rivede Stella. La prima azione degna di nota è dei biancoverdi. Al 3’ cross di Pellicori, Salgado ben posizionato in area raccoglie e scarica a rete. Ma la sua conclusione è deviata in angolo. Pochi minuti dopo arriva la riposta dell’Ascoli con il centravanti Bernacci, il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa. Successivamente è Berlinghieri a provarci sempre di testa, palla alta. Al 17’ va Guberti su punizione ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Due minuti dopo è finalmente l’Avellino a farsi nuovamente vivo con De Angelis, ma il calcio da fermo del capitano viene parato senza problemi da Taibi. Al 21’ è Conticchio ad andare al tiro dal limite dell’area, ma l’estremo di casa risponde presente. Al 26’ è Corallo a concludere dalla lunga distanza, ma non impensierisce il numero uno bianconero. Tre minuti dopo Pantanelli salva su Bernacci. È il preludio al vantaggio bianconero, corner del solito Guberti dalla destra, Cioffi libero in area spizzica di testa per Bernacci, che impatta con il pallone e trafigge Pantanelli. L’Avellino non crolla, anzi ferita nell’orgoglio cerca di rimettere subito il risultato in parità. Al 35’ mezzo pasticcio di Taibi: sulla sfera si avventa Conticchio che a porta praticamente sguarnita sbaglia clamorosamente. A cinque dal termine arriva la rete dei biancoverdi: punizione dalla destra di Porcari, Belinghieri arpiona Corallo e lo scaraventa giu. Velotto non ha dubbi, calcio di rigore. Sulla palla va Pellicori, Taibi intuisce, ma non ci arriva. 1 a 1. I lupi nel finale hanno la possibilità di ribaltare il risultato. Salgado ben appostato in area calcia a rete, la difesa respinge, la palla arriva tra i piedi di Anastasi che con un potente tiro dai venti metri colpisce la parte alta della traversa. Nella ripresa il trainer biancoverde non cambia nulla, dopo 5’ giri di lancette Porcari calcia da fuori area, ma la sua mazzata finisce sul fondo. L’Ascoli risponde con l’attivissimo Guberti, ma Pantanelli non si fa sorprendere. Al 60’ è Salgado ad andare al tiro da fuori area, ma la sfera va sul fondo. Due minuti dopo grande azione del cileno che si libera di tre avversari e cede la sfera all’accorrente Sestu, la conclusione dell’ex salernitano è facile preda dell’estremo di casa. Al 72’ padroni di casa nuovamente in vantaggio. L’arbitro concede un penalty per fallo di Salgado su Soncin(anche se in precedenza era stato lo stesso attaccante bianconero a recare danno al cileno), l’attaccante va da dischetto e piazza la sfera sotto la traversa. L’azione susseguente vede Sestu entrare in area dalla sinistra ed essere atterrato da un avversario, i lupi invocano il rigore, ma l’accorrente Porcari calcia a rete ed il Direttore di gara concede il vantaggio. Al 75’ conclusione di Cioffi deviata in angolo, sul susseguente corner, fallo di mano di Mengoni e nuovo rigore. Sulla sfera di nuovo il numero 99 bianconero che non perdona. A quattro dal termine Velotto indica nuovamente il dischetto, Corallo contrasta Luci senza toccarlo, il centrocampista va giù ed il difensore viene espulso. Batte Bernacci, ma Pantanelli respinge. L’arbitro manda sotto la doccia anche il preparatore dei portieri De Santis, al termine dell’incontro duro battibecco tra l’estremo difensore di casa Taibi e l’accompagnatore dei lupi Aloisi. Altra sconfitta per i lupi che restano desolatamente ultimi da soli con tre punti conquistati, la prossima settimana scontro diretto con il Piacenza e la seria possibilità di lasciare la ‘maglia nera’ a qualcun altro. Tanti i record negativi, peggior attacco con 3 reti seconda peggior difesa con 12 goal subiti, meglio solo del Ravenna con 13. In trasferta sono ben 9 le volte che la rete biancoverde è stata trafitta. Unica squadra ad aver perso tutte le gare esterne: 4. Battuto anche il record negativo di Zeman che nelle prime sette partite era riuscito ad ottenere 3 risultati utili(seppur con una vittoria a tavolino con il Napoli) e quattro sconfitte. Bisogna voltare assolutamente pagina non si può agire sul mercato fino a gennaio e quindi i rimedi vanno trovati all’interno. Dare qualche turno di riposo a giocatori di esperienza come Pantanelli, De Angelis, Carbone che almeno per il momento non stanno rendendo al massimo delle loro possibilità ad altri stanchi come Porcari e Sestu, dando spazio ai vari Gragnaniello, Sirignano, Stella che scalpitano per dare il proprio contributo. L’importante è non abbassare la guardia…

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