Lupi: così non va. Sprecata un’occasione d’oro contro il Grosseto

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Avellino 4-4-2: Pantanelli, Carbone(74’ Paonessa), Maietta, Mengoni, De Angelis, Nardini, Di Cecco, Conticchio(50’ Anastasi), Sestu, Salgado Pellicori
A disp: Gragnaniello, Corallo, Tombesi, Sirignano, Kenesei
All: Calori
Grosseto 3-5-2: Bressan, Terra, Abruzzese, Innocenti, Gessa(79’ Virga), Valeri, Lazzari(72’ Freddi),Consonni(62’ Filkor), Garofalo, Graffiedi, Danileviicus
A disp: Pinzan, Barbagli, Pichalaman, Zecchin
All: Pioli
Arbitro: Paolo Valeri di Roma/Assistenti: Caristia e Didato
Quarto uomo: Pagano
Reti: 19’ Danilevicius, 49’ Garofalo, 68’ Graffiedi
Ammoniti: Anastasi, Mengoni, Nardini, Consonni, Lazzari, Gessa, Innocenti, Garofalo
Angoli: 4 a 6
Recupero: 1’ pt e 3’ st

Così non va, il Grosseto espugna il Partenio con un perentorio 3 a 0. Un risultato che non lascia adito a dubbi, lupi impacciati in difesa e inconcludenti in fase offensiva. L’Avellino non c’è e lo si vede sin dai primi minuti: Maietta, Mengoni, Pantanelli e Conticchio un disastro, Pellicori un fantasma. La truppa irpina non riesce a fare lo scatto decisivo nella partita più importante dell’anno. Nei novanta minuti in cui il successo vale doppio, i lupi falliscono. Sbaglia davvero tutto la formazione biancoverde, perdendo una occasione vitale in chiave salvezza. Troppo brutto il lupo per riuscire a fare risultato: sembra già essere svanito l’effetto Calori. Eppure, dopo l’iniziale svantaggio siglato dall’ex Danilevicius, grazie alla complicità dell’estremo irpino, i padroni di casa avevano avuto la possibilità di raggiungere il pari con Nardini nelle poche occasioni da rete confezionate. Vuoti e senza idee, gli irpini cedono sin dai primi minuti campo all’avversario. Si squagliano come neve al sole, sotto i colpi dell’undici toscano ben messo in campo da Pioli. Il tecnico parmense riesce a sbancare per la prima volta da tecnico l’impianto di Via Zoccolari. Un tabù sfatato dopo le sconfitte subite di rimonta; Avellino-Salernitana( 2 a 1) e Avellino-Modena(5 a 4). Lo stop con i biancorossi è come un colpo al cuore per una squadra che sta cercando di aumentare la velocità per evitare la difficile lotteria dei play-out. Piovono fischi dagli spalti. Biancoverdi superati dal Treviso e distanziati di un’altra lunghezza dal Vicenza. Alle spalle lo Spezia vince contro il Ravenna, ultima in classifica. Non cambia quasi nulla in coda, anche se è stata buttata una chance per provare ad allargare la lotta per la permanenza in B.
CRONACA: Calori si affida al 4-4-2, nella formazione iniziale rientrano Sestu, Pellicori e Maietta. A centrocampo lo squalificato Porcari viene sostituto da Conticchio. Lupi che scendono in campo con Pantanelli in porta, difesa a quattro composta da Carbone, Maietta, Mengoni e De Angelis. In mediana spazio sulle corsie esterne a Nardini e Sestu, mentre al centro spazio per Di Cecco e Conticchio. In avanti Salgado-Pellicori. Al 5’ Conticchio di esterno per l’accorrente Sestu che entra in area e calcia a rete, ma il suo tiro viene ribattuto. Un minuto dopo punizione di Maietta dai 30 metri deviata in angolo. Al 16’ altro calcio da fermo per i lupi: De Angelis in mezzo all’area, Mengoni di testa fuori. Al 19’ gli ospiti passano in vantaggio: punizione di Lazzari centrale, Pantanelli non trattiene e respinge sui piedi di Danilevicius che, come un falco, deposita in rete. Il lituano ex di turno non esulta. Al 25’ i lupi vanno vicinissimi al pareggio: Salgado per Nardini che supera Bressan in uscita sul palo, sulla palla arriva Pellicori, Innoncenti respinge in angolo. Al 26’ diagonale di Pellicori, Bressan blocca. Al 28’ Maietta si fa bruciare sul tempo da Danilevicius che mette al centro, l’accorrente Valeri disturbato da Mengoni spara al lato. Al 34’ Lazzari in area si libera della marcatura di Carbone e mette in mezzo per l’accorrente Danilevicius che di testa colpisce la traversa. Al 36’ Mengoni non interviene sulla sfera, Valeri va al tiro dai venticinque metri, palla di poco al lato. Al 41’ lancio di Consonni per Graffiedi, Mengoni in angolo. Al 43’ Salgado palla al piede conclude dai 25 metri, palla di poco alla sinistra di Bressan. In pieno recupero il Grosseto va alla conclusione con Gessa, ma il suo tiro su calcio da fermo si spegne di poco al lato. Nella ripresa ti aspetti una reazione, ma così non è, anzi gli ospiti continuano a guadagnare metri e ad essere autentici padroni del campo. Al 49’ punizione di Garofalo per fallo di Mengoni su Graffiedi. Palla nell’incrocio con Pantanelli che parte in ritardo. Al 65’ conclusione di Valeri deviata in angolo con Pantanelli che osserva la palla. Al 68’ Danilevicius, di sicuro il migliore in campo, si libera in area, crossa al centro, Graffiedi al volo con un tiro ad incrociare la sfera nell’incrocio dei pali. Al 75’ Sestu per Paonessa abbondantemente al lato dal limite dell’area. Sabato altro scontro decisivo al Menti di Vicenza, ma ci vorrà un’altra squadra per provare a portare casa un risultato utile. Mantenere la B con prestazioni così diventa davvero dura. Il tempo e le occasioni per cercare di conservare la categoria senza soffrire ci sono, ma da adesso in poi sono assolutamente vietati errori.
(Di Sabino Giannattasio)

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