
‘Retrocessi senza onore… vergogna!!!’. Uno striscione che racchiude tutta la rabbia di chi ama l’Avellino. Di chi sta soffrendo per l’ennesimo disastro calcistico, per il nuovo ascensore che ha fatto ritornare – dopo soltanto un anno di Paradiso – i biancoverdi in serie C. Il manifesto è apparso oggi sugli spalti della Curva Sud. Nessuno è riuscito ad interrompere quel sortilegio che ormai dura da 13 anni, ma peggio ancora non si è ‘caduti’ lottando, combattendo nè cercando di dimostrare il merito di indossare la casacca di 96 anni di storia. E’ forse questa la retrocessione più brutta della ‘vita’ dei lupi: a parte chi se l’era guadagnata sul campo lo scorso anno e Pellicori che ha cercato a tutti i costi di salvare la barca, la squadra si è arresa nel momento cruciale, nel periodo decisivo, quello che avrebbe dovuto dare la svolta al campionato. Si è passati dalla possibilità di restare in cadetteria senza spareggi ad una debacle che lascia ancora tanto amaro in bocca. Per quanto riguarda l’aspetto societario, a sorpresa Massimo Pugliese potrebbe rimanere all’ombra del Partenio. Il patron, nonostante il comunicato di qualche giorno fa, dove parlava di un suo voler cedere la società, sembra intenzionato a continuare la propria avventura tra i lupi. Secondo indiscrezioni, sembrerebbe che il maggiore dei fratelli di Frigento abbia chiamato in sede il difensore Rodrigo Defendi. Il brasiliano, che quest’anno ha giocato soltanto a Frosinone e che, prima per infortunio e poi per l’esclusione dalla lista dei venticinque decisa dall’ex D.G. Lucchesi, non ha potuto dare il proprio contributo, potrebbe essere uno dei punti fermi del prossimo anno. Insieme a Pippo Porcari, Ciro Sirignano, Marco Stella e Raffaele Gragnaniello dovrebbe far parte dell’ossatura del prossimo campionato. Ci saranno da verificare invece le situazioni dei rientranti Nicola Diliso – in prestito al Pescara -, Marco Ascenzi dal Taranto e Ludovico Moresi dal Bellinzona. Per quanto concerne il tecnico sembrerebbe essere corsa a due tra Salvatore Campilongo e Vincenzo Cangelosi già in Irpina nell’era Zeman. Anche se per quest’ultimo il discorso è diverso in quanto, non essendo in possesso del patentino per poter allenare, potrebbe essere affiancato da un tecnico esperto. Probabile la riconferma del Preparatore dei portieri Giovanni Cervone. Qualcosa cambierà anche in società dove il vice presidente Antonio Lo Schiavo dovrebbe fare le valige per trasferirsi a Foggia per una nuova avventura con i satanelli. Al momento però queste sono solo un susseguirsi di voci. Al centro dell’attenzione c’è l’ultima sfida contro il Brescia. I 90’ che congederanno i biancoverdi dal torneo cadetto e dove chi giocherà dovrà dare il massimo per conservare il quartultimo posto. Posizione che, in caso di terremoto tra i cadetti, potrebbe far ritornare gli irpini in B attraverso la porta di servizio.