“Per anni ci siamo detti che il Pip. (Piano Insediamento Produttivo) potesse essere lo strumento di sviluppo per il paese e di crescita per la collettività. Oggi possiamo dire che non è così. O meglio, che lo è solo per alcuni”. Apre così un documento a firma di tutti gli iscritti alla Sezione Udc “L. Sturzo” di San Martino Valle Caudina.“Facciamo un esempio: – prosegue – siete stati al nuovo supermercato a fare acquisti? Fra poco si aprirà anche un altro ipermercato, proprio di fronte. Prezzi bassi e occasioni. Ma non illudetevi. Perché la vera convenienza l’ha trovata in quei locali, e in tutto il Pip, qualche amministratore che ha curato le pratiche di quasi tutte le realtà produttive esistenti nella zona, comprese quelle ancora da aprire. Chi amministra il paese, lucra, nello stesso tempo, incarichi decisi dalla stessa amministrazione di cui fa parte. Beninteso, la legge non prevede incompatibilità o reati. Ma dove non arriva la norma, dovrebbe intervenire la moralità. Parola decisamente fuori moda ed assente, comunque, dal vocabolario di qualche amministratore e di chi consente queste cose senza colpo ferire.
E nonostante tutto questo, ci si permette anche di esprimere giudizi sulla moralità di altri. Con un manifesto pubblico, pagato con denaro pubblico, si risponde ad un nostro comunicato stampa per esprimere giudizi sul ruolo politico e professionale del nostro portavoce tacciandolo di “conflitto d’interesse”. Come se essere portavoce di un partito politico e scrivere su un giornale provinciale fosse la stessa cosa che amministrare e lucrare sugli incarichi che la stessa amministrazione decide. I “conflitti d’interesse” sono ben altri e se si usano simili argomenti ridicoli vuol dire che chi li usa è in palese difficoltà e dimentica o finge dimenticare la sua storia professionale. Ed allora sarà nostro dovere ricordarla, di tanto in tanto, ai nostri concittadini per confrontarla con quella di un giovane la cui esperienza amministrativa, pur breve, non ha niente a che vedere con quella di chi ci governa, mentre la sua storia professionale parla da sola di serietà ed impegno, di voglia di lavorare e di grande capacità di esprimere idee ed opinioni senza ricorrere ad enfatizzazioni o partigianerie. Moralità e conflitto d’interesse acquistano il loro vero significato quando si consentono assunzioni “personalizzate” in Comune. Abbiamo infatti un nuovo dipendente, Leonida Somma, assunto con un concorso che sembrava scritto apposta per lui ( solo per i malpensanti per carità). E alla fine indovinate chi l’ha vinto? Un obiettivo, perseguito per anni con pervicace insistenza dallo stato maggiore Pds – Ds, oggi Pd, e che finalmente è giunto a compimento. Oppure nel silenzio complice di tutti, viene pubblicato un bando su misura per un’altra assunzione all’Ufficio Tecnico del Comune. Ci piace giocare d’azzardo, e scommettiamo che vincerà una donna, magari nipote di un parlamentare del Partito Democratico?”.