L’Udc corteggia Sibilia… che rimane al suo posto

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Centrodestra e centrosinistra affilano le armi dinanzi ad un appuntamento che segnerà le sorti della politica nazionale, regionale e locale. Nessuno dei due schieramenti intende ammainare la bandiera dinanzi ad una partita così importante. Da più parti si è alla ricerca dell’equilibrio che in alcune forze stenta a trovarsi. Comun denominatore di entrambi è certamente la voglia di conquistare sempre più proseliti per mostrare i muscoli e dunque la consistenza numerica. E’ proprio in vista di questo ragionamento che le forze avversarie, anche chi non entrerà a far parte né di una compagine né dell’altra, costruiscono il percorso nel quale non passa in secondo ordine il programma. Non mancano in questa fase così delicata le levate di scudi, le minacce di dimissioni, per la non condivisione ad una linea partitica o per la visibilità solo agognata. In questo contesto non mancano nemmeno le tentazioni. Potremmo fare molti esempi. Ma questa volta ci soffermeremo sulla tentazione targata Udc. Dopo l’indiscrezione lanciata dalle colonne del nostro quotidiano, che dava l’ex ministro Ortensio Zecchino sempre più vicino al partito capitanato a livello nazionale da Pierferdinando Casini – e che apparirebbe avere maggiore fondamento dopo la visita irpina del presidente della Camera accompagnato proprio dall’esponente arianese – un’altra voce proveniente dagli addetti ai lavori si fa insistente: sembra che l’Udc guidato a livello provinciale da Arturo Iannaccone stia, tra gli altri, corteggiando il capogruppo degli Azzurri Cosimo Sibilia – un pressing che non trova la conferma però dell’esponente di Palazzo Santa Lucia – ancora in rotta di collisione con i vertici locali del suo partito: De Mizio e Gargani in primis. Una divisione che viene da lontano. L’esponente di Mercogliano ha detto chiaramente come la pensa. Il pomo della discordia sarebbero i metodi e le scelte interne al partito, ma soprattutto riguarderebbe la non condivisione per la candidatura nel proporzionale dell’on. Giuseppe Gargani – potrebbe essere accompagnata nelle prossime competizioni anche da due irpini, Lucido di Sant’Angelo dei Lombardi e Iannicelli di Sant’Andrea di Conza – Se poi in pentola bolle qualcosa altro, lo sapremo solo fra qualche tempo. (Di Teresa Lombardo)

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