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L’Udc chiarisce la linea: “bipolarismo, siamo nel centrodestra”

Avellino – La direzione provinciale dell’Udc, con il segretario Angelo D’Amelio, il Presidente Crescenzo Pratola e il senatore ‘del territorio’ in quota Scudo crociato, Francesco Pionati, si organizza in vista delle prossime Amministrative e dell’appuntamento congressuale di aprile. Un incontro, quello di ieri al Viva Hotel -propedeutico alla riunione di sabato prossimo per indicare i delegati del partito irpino che andranno a rappresentarlo a Roma- dove sono state ribadite la concezione della politica come ‘servizio di assoluta disponibilità’, la posizione dell’Udc all’interno della coalizione di centrodestra e la linea da seguire per i prossimi appuntamenti. Riflessioni che sono partite dal locale, con gli interventi degli esponenti del partito provenienti da diverse zone dell’Irpinia, per arrivare alle questioni più centrali con il senatore Pionati. Il quale alla fine ha riacceso i riflettori dell’attenzione sulla dimensione provinciale “perché è qui che si gioca la nostra battaglia”. “Pur nella distinzione con gli alleati – ha sottolineato il responsabile comunicazione Udc Nazionale – si va nella stessa direzione di contrapposizione al centrosinistra”. E chiama all’assunzione di una posizione chiara, scevra da ambiguità: “Non ho capito la logica di Follini: prima ha assunto una posizione per superare il bipolarismo e ora che c’era l’opportunità di farlo è andato a rafforzare l’altra gamba”. “Noi invece – ha continuato Pionati – dobbiamo rafforzare un’identità autonoma”. Sul sistema elettorale: “Non cambierà, e se lo farà ci saranno solo poche e deboli modifiche. Resteremo nel bipolarismo e nel centrodestra. Ma saremo forti anche con gli alleati. Berlusconi è leader ma ci deve rispettare”.
Sul centrosinistra: “Non ci andremo mai. Se mai ci fosse stata la tentazione di confluirvi -e non c’è mai stata- non lo avremmo poi di certo fatto oggi, e non avremmo di certo aspettato Follini e Iannaccone”. La linea dunque è netta: “Ci siamo ritagliati con fatica – conclude il senatore – un ruolo di autonomia. Siamo un partito in crescita. Se venisse rotto il sistema bipolare -ma è un’utopia- allora potrebbe forse aprirsi un discorso diverso. Ma in un sistema bipolare la nostra posizione è questa. Noi non ci stiamo spostando”.
Un messaggio rivolto ai rappresentanti del partito che si avvicenderanno al Congresso nazionale e agli elettori, che chiosa con una considerazione finale: “Nell’ambito nazionale le cose vanno bene. L’elezione di Cesa è scontata. La nostra battaglia ora è locale, ed è più facile viste le condizioni di questo centrosinistra. Pertanto dobbiamo cercare di ottenere dalle Amministrative il massimo consenso: oggi la battaglia è più facile”. (di Antonietta Miceli)

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