
Avellino – “La questione fiducia non è stata posta da noi, la scelta nasce da una iniziativa politica del sindaco e della Margherita, pertanto nessuna responsabilità può esserci attribuita. Abbiamo lavorato per assicurare un governo sereno ed efficiente e continueremo a lavorare per la ricomposizione. La città non ha bisogno di contenuti programmatici ambigui e confusi e spetta al partito di maggioranza capire cosa fare per recuperare il rapporto con la gente”. Così Lucio Fierro, dirigente “storico” della sinistra irpina, che ha descritto i momenti immediatamente precedenti alla riunione del consiglio di venerdì scorso, accusando Galasso di non aver voluto nemmeno inticipare il contenuto dell’intervento che avrebbe fatto durante l’assemblea. E riprende il ragionamento sui lsu e sul tunnel, per il quale occorre l’approfondimento per valutare i rischi geologici, l’impatto ambientale e la compatibilità con l’area archeologica che la galleria dovrebbe attraversare. “Noi pensavamo a queste cose, mentre la Margherita approvava la delibera”. Fierro, a margine della conferenza stampa, ha affermato che il consiglio andrebbe semplicemente sconvocato perché i poteri della giunta sono derivati e, quindi, non ha senso procedere alle riunioni dell’assemblea.