Lucca – Festa Nazionale dei GD, protagonista l’irpinia

0
10

A qualche giorno di distanza sfuma quell’alone di magia che avvolge, distorcendolo, il ricordo di quello che è stato.
Sei giorni di politica, formazione, confronto, valori, amicizia, musica, passione, goliardia e puro divertimento.
Tra piogge bibliche, assemblee assolate ed incontri illuminanti, si è consumata la seconda edizione della Festa Nazionale dei Giovani Democratici, che ha visto protagonista la delegazione campana prima per impegno, costanza e presenza numerica (ed in particolare quella irpina). La scelta simbolica della location, Torre del Lago Puccini in provincia di Lucca, da anni considerato uno dei più importanti siti per il turismo gay, lesbo, bisex e trans, ha dato l’opportunità di dimostrare che è possibile promuovere una reale integrazione. L’abbattimento dei pregiudizi ha portato, nella località viareggina, non solo un vero progresso in termini di diritti civili, ma anche un incremento del benessere economico collettivo, determinato dallo sviluppo del turismo.
Proprio di diritti civili si dibatteva all’iniziativa di apertura, con Ettore Martinelli, Responsabile nazionale Pd diritti civili, Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay, Daniele Cardini, Direttore di Gay. it e tanti altri ancora. Nei giorni successivi si è discusso anche di temi quali la legalità, l’immigrazione, l’ambiente, il lavoro, il valore della Resistenza ed in particolar modo di Scuola ed Università.
Sono state, infatti, gettate le fondamenta per la costruzione dei due soggetti studenteschi legati ai Gd: la “FdS” associazione riservata agli studenti medi; la RuN dedicata, invece, agli universitari.
Di rilievo anche l’incontro con i Young Democrats americani, condotto da Thione Niang (Responsabile Esteri Yd of America) e Brando Benifei (Responsabile nazionale Esteri Gd) che ci ha trasmesso tutto l’entusiasmo del cambiamento Obamiano.
Tutto questo, contornato da entusiasmanti momenti ludici: i concerti di Daniele Silvestri e della rete dei Giovani Talenti; la divertentissima finale di Miss Drag Queen Italia, con il Segretario nazionale Raciti in giuria; i mitici aperitivi democratici e, su tutti, il Mamamia, storico locale, simbolo della lotta alla discriminazione sessuale che per una settimana ci ha ospitato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here